Tramonto a Manhattan ed altre Storie

Tramonto a Manhattan è il progetto realizzato di una parete attrezzata per il living di due clienti a me molto cari, un mobile-quadro-scultura che nella sua semplicità, con i suoi colori e le sue luci vuole andare oltre il semplice valore contenitivo ed esprimere in se una forte emozione con radici nella memoria e nella sensorialità.

Il nome dell’ opera prende atto dalle suggestioni di alcune foto di viaggio di una coppia di due miei cari Amici, Nadia e Giuseppe, che, tempo prima, ritraendo il tramonto a New York dal terrazzo di un grattacielo a Manhattan, hanno colpito la mia immaginazione veicolando per l’ appunto, con una semplice foto, il piacere di una bella, intensa e piacevole emozione !!!

Le altre Storie, non meno affascinanti, ricordano il perioodo straordinariamente intenso dei tanti incroci di persone fatti all’ interno dello Studio del noto Showroom di Arredamento “Living” qui a Napoli.

La pubblicazione di questo lavoro è un omaggio all’ Azienda Living S.r.l., storico Showroom di Arredamento napoletano ormai chiuso, che mi ha visto collaborarvi part time con le mansioni di Interior Designer e presso il quale questo progetto è stato da me elaborato, omaggio e ringraziamento per tutte le persone che hanno concorso a costruire quel periodo cosi formativo, dal direttore che mi ha accolto, al personale con il quale ho condiviso il mio tempo lavorativo, fino a tutti i clienti che, con la loro straordinaria umanità, mi hanno consentito un meraviglioso ed intenso percorso di crescita professionale ed umano.

Studio Odontoiatrico

Progetto di interior design della Hall, della Sala di attesa e dello Studio privato del Dottore.

La pubblicazione di questo lavoro è un omaggio all’ Azienda Living S.r.l., storico Showroom di Arredamento napoletano ormai chiuso, che mi ha visto collaborarvi part time con le mansioni di Interior Designer e presso il quale questo progetto è stato da me elaborato, omaggio e ringraziamento per tutte le persone che hanno concorso a costruire quel periodo cosi formativo, dal direttore che mi ha accolto, al personale con il quale ho condiviso il mio tempo lavorativo, fino a tutti i clienti che, con la loro straordinaria umanità, mi hanno consentito un meraviglioso ed intenso percorso di crescita professionale ed umano.

Lampada Oled

Si tratta del progetto di due lampade per un concorso di idee al quale ahime non ho potuto poi partecipare.

Il primo modello di lampada da me disegnata, la lampada applique, trae ispirazione dal concetto di lanterna e tutta la metaforica poesia che ad essa sottende. L’oggetto sospeso ad un braccio di acciaio satinato da affiggere su di una parete è costituito da due elementi: una vela, l’ Oled, dalla luce calda color lino, che a mo’ di faro, metafora della Fede cristiana, illumina, seppure in modo indiretto, i metaforici viandanti quali tutti siamo in questa Vita, nella notte del nostro cammino verso Dio, Oled contenuta in una struttura piramidale di base triangolare d’ acciaio bronzato che crea il supporto piramidale della lampada, piramide sul cui vertice un anello provvede ad ancorarla al braccio che la sospende in alto per renderla ben visibile, braccio che con un unico gesto spaziale filiforme di matrice ancora triangolare intende contenere la lampada stessa, come del resto idealmente in proiezione si evince dal prospetto, matrice triangolare quella della struttura della lampada che evoca la triade del Padre del Figlio e dello Spirito Santo quale per noi cristiani è Nostro Signore, che accoglie e contiene con un unico gesto paterno e fraterno insieme la nostra stupenda Umanità.

La seconda lampada da tavolo invece, pur conservando la stessa genesi, vuole metaforicamente illuminare le nostre notti più da vicino, essendo possibile posizionarla ad esempio vicino al comodino di un letto o in generale su di un mobile di qualsiasi ambiente delle nostre case, evocando la sua luce il calore, la dolcezza e il tepore dell’ Amore di Dio che ci conforta nella notte come un tempo il bagliore del fuoco confortava i primi uomini consentendone un sonno sicuro, un Dio che ci è vicino e condivide con noi, facendosi Uomo in Gesù, la nostra stessa Umanità facendoci eternamente compagnia, porto sicuro al riparo dalle insidie del buio.

Le due lampade sono in definitiva un inno alla Gioia per la quale tutti noi siamo nati e per la quale dinamicamente siamo destinati già qui nel tempo prezioso del nostro cammino nel mondo, un Umanità che si ritroverà in pienezza quando vivrà pienamente nella Luce e che per questo, in questo suo doloroso parto, dalla Luce parte, verso la Luce si dirige e dalla Luce è e sarà confortata e incoraggiata.

Piazza del mercato nel centro storico di Secondigliano | Tesi di Laurea 2003

Napoli, 21 Ottobre 2003…da studente a studioso !!!

Queste immagini ritraggono le tavole della mia Tesi di Laurea discussa nella splendida chiesa sconsacrata di San Demetrio e Bonifacio adibita in quel periodo ad Aula Magna della Facoltà di Architettura dell’ Università Federico II di Napoli.

Il 21 Ottobre 2003 è stata una giornata memorabile, la conclusione di un intenso cammino, il coronamento di un sogno, l’inizio di un nuovo ciclo, non meno avvincente e affascinante anche se più vero e per questo ovviamente più arduo ed intenso, un periodo di armonia i cui riflessi avverto fortemente ancora oggi a distanza di qualche anno da allora !!!

Il tema della Tesi prende spunto da un concorso di idee indetto nel Gennaio dello stesso anno dall’ Ordine degli Architetti di Napoli per i suoi giovani iscritti, ed è ambientato a Secondigliano nell’ area mercatale del suo centro storico.
Il progetto ha fondamentalmente i caratteri di un tema di Urban Design.

…al mio prossimo più prossimo…



Estratto della mia Tesi di Laurea: postilla

In cammino lungo le strade della vita, imparo giorno dopo giorno…

…ieri i rudimenti dello spazio, scarabocchiati con la matita sui fogli, poi alcuni dei suoi sensi e significati acquisendo sempre maggiore profondità, e ancora finalmente, andando dietro le scene, coloro che questo spazio lo mettono in essere vivendolo…

…così a seguire l’ amore per il prossimo, poi per me stesso e quindi per il Signore e in generale per la Vita !!!

…in questo viaggio così breve e così intenso guardo con meraviglia il mondo e tutto quanto distinguo in esso, le sue miserie, i suoi affanni, la sua bellezza e le sue arti, da quel punto particolarissimo del mio essere di cui l’ Architettura è parte, felice del “mestiere” che mi ritrovo nelle mani, per la nuova consapevolezza raggiunta e per quella da raggiungere.

Ringrazio tutti coloro che hanno scritto nel mio cuore le pagine meravigliose di questi ultimi anni, desideroso di inoltrarmi verso coloro che nel mio cuore continueranno a scrivere…

…tutto questo per me fa parte di quel gioco sapiente che è l’ Architettura !!!

Giacomo 2003

Rifugio dello Spirito | esame di Arredamento ’98

Si tratta del mio esame di Arredamento fatto nel lontano 1998 alla Facoltà di Architettura di Napoli con il carissimo Prof. Arch. Filippo Alison e la sua preziosa assistente Arch. Mariolina Falcone, ai quali tuttora sono enormemente grato per il profondo insegnamento ricevuto, sia umano che intellettuale.

Il Rifugio è ambientato su di un altura situata in località Acqua Bianca in Pisciotta Marina (Sa), luogo a me caro per le radici che li ho sviluppato da quando sono nato, luogo della memoria e dello Spirito, per una natura, quella della costiera cilentana, ancora capace di sorprendere l’uomo con la luce e i colori dei suoi tramonti e le sonorità del suo mare incontaminato, per il rigoglioso uliveto pisciottano composto da ulivi secolari e la Vita che li esprime valori quasi del tutto dimenticati nelle nostre assordanti metropoli.

…Ad Antonella…









L’ Alba di un nuovo giorno

In un cielo stellato,
una luce chiara all’ orizzonte,
segnala il risveglio della Vita.

E’ l’alba di un nuovo giorno
che illumina le scene del grande teatro.

In quel chiarore,
anime assonnate,
cercano un senso e ascoltano in silenzio
i rumori del mondo.

La forza che è in Lei
distribuisce ad ognuno un emozione
ed in ogni emozione una gioia,
la gioia forse di essere li,
“ vivi ”,
insieme,
uniti,
in una dimensione certamente lontana dalla routine
e per questo fantasticamente affascinante.

E quella luce,
dalla crescente intensità,
si riflette nei miei occhi e,
stupefatto,
contemplo e condivido
le meraviglie grandi
di un fatto dato normalmente per scontato.

E navigo felice
in un mare di luce nella notte di stelle,
perché vedo quell’ Alba fluire in Noi,
Noi che siamo parte di essa,
che è Vita !!!