Alampadino

In questo articolo pubblichiamo il primo concept immaginario di una piccola lampada dal nome “Alampadino” alimentata da una piccola candela a cera.

Il Progetto è stato immaginato in legno e plexiglass ed è stato elaborato tridimensionalmente mediante i softwares “Sketch Up” e “VRay”.

Lampada Oled

Si tratta del progetto di due lampade per un concorso di idee al quale ahime non ho potuto poi partecipare.

Il primo modello di lampada da me disegnata, la lampada applique, trae ispirazione dal concetto di lanterna e tutta la metaforica poesia che ad essa sottende. L’oggetto sospeso ad un braccio di acciaio satinato da affiggere su di una parete è costituito da due elementi: una vela, l’ Oled, dalla luce calda color lino, che a mo’ di faro, metafora della Fede cristiana, illumina, seppure in modo indiretto, i metaforici viandanti quali tutti siamo in questa Vita, nella notte del nostro cammino verso Dio, Oled contenuta in una struttura piramidale di base triangolare d’ acciaio bronzato che crea il supporto piramidale della lampada, piramide sul cui vertice un anello provvede ad ancorarla al braccio che la sospende in alto per renderla ben visibile, braccio che con un unico gesto spaziale filiforme di matrice ancora triangolare intende contenere la lampada stessa, come del resto idealmente in proiezione si evince dal prospetto, matrice triangolare quella della struttura della lampada che evoca la triade del Padre del Figlio e dello Spirito Santo quale per noi cristiani è Nostro Signore, che accoglie e contiene con un unico gesto paterno e fraterno insieme la nostra stupenda Umanità.

La seconda lampada da tavolo invece, pur conservando la stessa genesi, vuole metaforicamente illuminare le nostre notti più da vicino, essendo possibile posizionarla ad esempio vicino al comodino di un letto o in generale su di un mobile di qualsiasi ambiente delle nostre case, evocando la sua luce il calore, la dolcezza e il tepore dell’ Amore di Dio che ci conforta nella notte come un tempo il bagliore del fuoco confortava i primi uomini consentendone un sonno sicuro, un Dio che ci è vicino e condivide con noi, facendosi Uomo in Gesù, la nostra stessa Umanità facendoci eternamente compagnia, porto sicuro al riparo dalle insidie del buio.

Le due lampade sono in definitiva un inno alla Gioia per la quale tutti noi siamo nati e per la quale dinamicamente siamo destinati già qui nel tempo prezioso del nostro cammino nel mondo, un Umanità che si ritroverà in pienezza quando vivrà pienamente nella Luce e che per questo, in questo suo doloroso parto, dalla Luce parte, verso la Luce si dirige e dalla Luce è e sarà confortata e incoraggiata.