on the road

Ed eccoci qua, ancora una volta ricominciamo l’ anno, ancora una volta mi rimetto in cammino, memore del bel percorso fatto e pieno di Speranza per il percorso da fare ancora, con le braccia ampiamente protese verso le persone che incontrerò lungo la strada custodendo nel cuore tutte quelle incontrate fin ora !

La Vita scorre velocemente verso la meta ed ancora mi riserva sorprese, a volte piacevoli, talvolta meno, l’ entusiasmo corretto dall’ esperienza è quello di un tempo, la resilienza è operativa a pieno regime, Antonella un ricordo tendenzialmente ormai lontano, interni dell’ essere come sempre under construction, l’ impegno con la Girtelli Allestimenti Srl vivido ed intenso finché sarà possibile ed opportuno, l’ impegno come organizzatore delle partite di calcetto sempre on air, Luca, il mio primo nipote, in piena crescita, la vera Gioia in corso della mia Vita !

Talvolta mi sveglio con l’ immagine del suo volto sorridente, sublime nella sua purezza, luminoso nella sua Felicità, Luca è un bambino molto Amato !!!

La musica accompagna come sempre il mio itinerario, mediante la mia chitarra strimpellata di tanto in tanto e mediante l’ ascolto negli ultimi tempi della musica barocca, Vivaldi su tutti, le mie giornate in Studio trascorrono a volte con qualche buon cliente, più spesso su libri di Spiritualità, Arredamento e Marketing o mediante abili e irrinunciabili esercitazioni che spero possano lasciare un po’ di posto a qualche concorso di idee.

Le prove non mancano, lo scoraggiamento talvolta contamina il mio passo, ma cerco di perseverare nel Bene, Semper !

L’ obbiettivo a breve termine è completare la costruzione di interni dell’ essere, rendendo in generale più stabile e solido il mio Lavoro, quello a medio termine di aumentare la Qualità della mia Vita Adulta, nel lungo periodo spero di perseverare nel Bene orientato verso Gesù imparando ad Amare operativamente come Lui comanda ed insegna.

L’ anno trascorso, il 2018, pur imperfetto, è stato un anno di lenta ma vera Beatitudine, spero che l’ anno in corso, il 2019, mi allieti con i frutti del mio crescere, come mi ripeto spesso il meglio deve ancora arrivare, la Luce del mio Progetto di Vita e di Lavoro è in Dio (Gesù), Dio è Amore, proseguo con Fede, Speranza, Carità e Gioia !

Ad Maiora e Buon anno a tutti !

Vostro Arch. Giacomo.

L’ anno trascorso…l’ anno che viene…l’ anno che verrà !!!

E’ tempo di nuova semina e presto verrà, si spera, il tempo di un nuovo raccolto !

Il 2017 è stato un anno fertile come non mai, abbondante nei frutti copiosi e succulenti, su tutti la nascita di mio nipote Luca jr ed il matrimonio di mio fratello Marco con la sua compagna Silvia, Gioia pura !

Ma è stato anche l’ anno in cui Antonella si è allontanata definitivamente dalla mia Vita archiviando di fatto il Mondo che ha caratterizzato lo scorrere del mio tempo negli ultimi 25 anni, anche li, traendo le somme, tutto sommato, pur nel finale indesiderato, Gioia pura !

Un anno lavorativamente condiviso con tanti compagni di Viaggio presso la Girtelli Allestimenti Srl e, per quello che mi è riuscito, in interni dell’ essere non senza piccole significative soddisfazioni professionali, su tutte lo Stand progettato e realizzato in compagnia del mio carissimo Amico Maurizio !

Nuovo impegno mi attende per questo nuovo anno durante il quale gettare ulteriormente le fondamenta di nuovi rapporti umani di amicizia e, si spera, sentimentali, elevare ulteriormente le strutture del mio incubatore architettonico di Sogni, Idee ed Impresa, cercando nel contempo di migliorare nei fatti la Qualità della mia Vita ormai prossima al traguardo dei cinquanta anni !

Sono deciso a percorrere il senso del mio Cammino ormai Adulto con ulteriore slancio ed entusiasmo anche mediante l’ attuale processo di alleggerimento ed ottimizzazione che provo ad operare in questi giorni per non lasciarmi appesantire dalle zavorre inutili della mia, ahimè, nascente senilità, si spera sempre solo corporale !

Come sempre vivo con Gesù al centro del mio essere ed in tal senso provo ad operare nel Mondo sempre in Cammino !

Non so se mi riuscirà di concretizzare i miei nuovi Sogni, non so se mi riuscirà di realizzare ulteriormente quelli vecchi li dove è ancora possibile, sinceramente, pur ricco di Speranza, non lo voglio neanche sapere, desidero solo impegnarmi, Amare molto in senso Cristiano, crescere Spiritualmente e li dove mi sarà possibile portare frutto agli occhi di Dio !

Felice di condividere il dono del mio tempo con tutti Voi…

…Ad Maiora ed ovviamente…n Yeah !!!

Una passeggiata da casa verso il Mare

Oggi in un raro momento di libertà, strappato alla routine professionale degli ultimi giorni, ho deciso di camminare a piedi da casa verso il Mare !

Così, accarezzato dal tiepido sole autunnale, ho contemplato lungo la strada la cadente bellezza del tessuto costruttivo della mia città, inebriato dalla grandiosa bellezza del suo paesaggio naturale !

Ascoltando buona musica in cuffia dopo qualche ora mi sono ritrovato felice in via Partenope, a tu per tu col Mare, in prossimità del Castel dell’ Ovo, poi mosso da un po’ di fame, ho assaporato una splendida Pizza e degustato una dissetante Birra in piena Armonia con la luce del Tramonto ed il contesto di Pace e Colori che c’era tutto intorno.

Bello fare il Turista nella mia città, Bello riservare un angolo di Paradiso in una porzione di tempo della mia settimana lavorativa, Bello muoversi in uno Spazio meraviglioso ed entusiasmante come Napoli che generosamente riesce a comunicare ai suoi ospiti, stanziali o di passaggio, Energia, Eleganza e Bellezza senza pari ! 12000 passi ben spesi…Ad Maiora !!!…

…Arch. Giacomo.

pensieri in una notte d’ Inverno

Napoli, 12 Gennaio 2015, è notte fonda e ascolto “Passi d’ Autore” di Pino Daniele, un album le cui sonorità inconsuete ancora mi meravigliano ed accarezzano l’ anima…Gioia Pura !!!

Con la mente, dopo le festività natalizie ormai trascorse, medito sul cammino percorso lo scorso anno, i notevoli passi avanti fatti professionalmente, i  “numeri” che ancora non mi danno ragione ma per i quali nutro nuove speranze, il primo negozio “deep blue” aperto nel centro storico grazie ad un mio progetto ed al felice incontro con clienti Amici che mi hanno accompagnato durante l’ elaborazione estiva, lavori grafici e renderings di nuova bellezza e discreto fotorealismo grazie all’ acquisto e all’ uso sapiente di softwares che finalmente valorizzano in modo più performante la mia creatività progettuale, l’ apertura di un sito internet:  www.internidellessere.it costruito tutto da me e messo on line in quel di Luglio, sintesi di un percorso che ha visto nascere dal 2010 ad oggi una serie di blog la cui struttura sottolinea il campo delle mie ricerche progettuali e professionali, dall’ architettura d’ interni al design, dal marketing al linguaggio progettuale di matrice artistica ed ai racconti della mia anima, per non parlare poi del geniale incontro con tanti nuovi fratelli e colleghi durante l’ anno accademico della Scuola di Arte e Teologia ed il suo Laboratorio per la progettazione degli Spazi Sacri che quest’ anno mi vede parteciparvi ancora anche se solo saltuariamente come Uditore, mi giro indietro e gioisco, che dire…n Yeah !!!

Tantissimi i volti incrociati durante l’ anno, ed in ogni volto una Luce diversa, una fiamma del Sacro che è in ognuno di noi, tanto lavoro svolto ed impegno profuso e dietro il sacro sudore tanta nuova Felicità, ho constatato nei fatti in questo tempo di Grazia il detto “non manco di nulla” !!!

Il processo di migrazione verso la professione libera in chiave di sostenibilità economica è ancora tutto da completare ma ben delineato professionalmente e soprattutto molto avvincente da un punto di vista umano, così imparo giorno per giorno nuove lezioni e soprattutto il sapore della mia Libertà e della mia iniziativa imprenditoriale, apprendo nuove regole e con esse l’ applicazione di strategia e metodo, un approccio sano al mercato e soprattutto il rispetto del prossimo e dei valori in ogni circostanza che mi ha visto partecipe professionalmente.

Osservo cambiare ulteriormente le scene del grande teatro a cielo aperto che è il Mondo nel quale viviamo, mi predispongo per nuovi incontri da fare nel prosieguo e sogno di realizzare nuovi progetti architettonici che possano rendere Felice me e tutti coloro che ancora avrò ancora l’ occasione di incontrare nel tempo che mi sarà concesso, imparando ad innestare nel terreno fertile di ognuno di Noi semi d’ Amore, sperando di raccogliere almeno in me stesso frutti spiritualmente alti e materialmente utili alla causa, la causa ovviamente, seppur da laico, è il Regno di Dio.

Certo non tutto è filato liscio come spesso accade nella Vita ma dietro ogni ostacolo un insegnamento e dietro ogni insegnamento un nuovo senso di me sempre più armonico e completo.

Lungo il cammino, per ogni passo, tra un gradino e l’ altro da scalare, tanta musica, molto cinema, varie letture più o meno utili, uscite serali, partite di calcetto con gli Amici e l’ immancabile panino o pita da condividere insieme innaffiata spesso da una birra ghiacciata finale nei nostri mitici incontri fraterni del dopo partita.

E’ notte fonda, ascolto la musica di Pino il cui corpo musicale di indiscutibile bellezza è ancora vivo tra Noi e torno a guardare avanti, con le radici ben custodite nel mio cuore, su tutte “Antonella”, matrice d’ Amore (purtroppo non corrisposto) e musa ispiratrice del mio cammino professionale, i miei Genitori, la mia Famiglia, i miei Amici e ovviamente Napoli, semper, camminando nel presente con lo sguardo ben proteso verso il futuro dove ci attende l’ incontro con Gesù ovvero con Dio, colui che ci ha creati e che darà compimento vero al percorso fatto, un incontro di Luce e d’ Amore che qui siamo chiamati a pregustare condividendo il nostro tempo con il nostro prossimo o a volte anche da soli con noi stessi.

Così, dopo un attimo di sosta meditata, smonto la tenda e mi ritrovo nuovamente in cammino !!!

Ad Maiora !!!

Struttura, Spazio e Vita: Pura Energia o Elogio dei Tramonti Pisciottani !!!

C’ è una terra nel Sud Italia, a me molto cara, dove ancora oggi è possibile osservare quanta sana naturalezza e bellezza ci sia negli elementi ed in armonia con essi il nostro sano saper vivere.

Terra ancora oggi incontaminata e pura nella sua essenza, carica di energia, dove il tempo scorre secondo metriche poetiche e armonie ormai perdute nelle nostre assordanti metropoli.

Questa terra è il Cilento, osservato dal punto particolarissimo ed intenso della spiaggia di Marina di Pisciotta, in corrispondenza delle località Gozzi Puodi verso l’ Acqua Bianca !!!

Immaginate una spiaggia d’Estate, ricca di sassi levigati e arrotondati, le agliaredde, dal colore grigio con sporadiche venature bianche, la cui forma è ispirata dalle onde del mare che da sempre incessantemente lavorano su di esse, facendole rotolare su se stesse a ritroso, su e giù lungo il pendio della spiaggia, durante le mareggiate. Immaginate piccole alture alle spalle della spiaggia e su di esse un foltissimo uliveto secolare, il noto uliveto pisciottano.

Immaginate un mare ancora incontaminato davanti, la linea della costa campana orchestrare lo skyline verso l’orizzonte da un lato verso destra con una, due, tre lingue di terra a scandire la metrica nell’ incontro tra terra e mare.

Immaginate un orizzonte limpido sormontato da un intenso cielo azzurro e davanti lo spettacolo spirituale dell’ incontro metaforico del fuoco con l’ acqua, dell’ incontro del Sole col Mare, il tramonto appunto, il tutto condito dal suono armonico delle cicale, delle rondini e dei gabbiani nell’ aria, scie di barche all’ orizzonte che si portano da un capo all’ altro della linea dell’ orizzonte, ombrelloni sulla spiaggia, piccoli e grandi immersi in acqua o a prendere il sole, discorsi estivi sovrapposti ad orchestrare suoni fusi con le sonorità delle onde del mare che si affacciano sul bagno asciuga.

Che spettacolo !!!

Che carica di Energia !!!

Pura e Vitale Energia !!!

In effetti le stesse caratteristiche di Marina di Pisciotta, vecchio borgo di pescatori, ne fanno un luogo dello Spirito oltre che di sano riposo !!!

Il paesino infatti si affaccia sul mare e che mare, lungo una strada che in corrispondenza della località Acqua Bianca termina lasciando il posto alla natura intensa del Cilento, apparentemente una strada che non porta da nessuna parte si direbbe, in realtà una strada che riporta alla Natura e ai sui tempi e ritmi troppo spesso dimenticati ed offesi dal nostro dinamismo cittadino.

Dalla strada ortogonalmente si dipartono vicoletti che si inerpicano all’ interno del paesino e da qui sentieri uno dei quali attraversa il folto uliveto e porta al paese medioevale di Pisciotta inerpicato su di un colle dal quale domina il paesaggio con la sua bellezza.

Cosa non è inerpicarsi lungo il sentiero immerso nel verde che collega i due paesini, cosa non è farsi un bagno immergendosi nel mare al ritorno a far decantare le fatiche della salita e della discesa dal paesello !!!

Cosa non è Pisciotta e Marina di Pisciotta quando una solarità greca illumina i volumi delle case con giochi di luci e di ombre !!!

Cosa non sono quei luoghi nei volti della sua gente solcati dalla fatica e dalla gioia di un sano benessere naturale, le cui rughe stampate dai raggi incessanti del sole ne fanno volti espressivi e tenaci come pochi in città, i volti della mediterraneità.

Quando d’ Estate si arriva a Marina di Pisciotta in vacanza, i primi giorni si mangia e si dorme, si dorme davvero molto, sembra che l’ aria sia soporifera.

Così parcheggiata l’ auto comincia il lento defaticamento che ci riporta a ritmi umani e sostenibili !!!

Incessantemente giorno dopo giorno il benessere provato dal nostro corpo per il mutato ritmo e dal nostro Spirito per la straordinaria bellezza della natura cilentana ci riporta ai valori dimenticati di sana armonia e positività, caricandoci di quella energia interiore assopita dai ritmi cittadini.

A volte penso al modo insensato del nostro vivere.

Ad esempio come architetto il computer ha ridotto il gesto fluente e nobile del tracciare una linea a matita su un foglio di carta ad un attacco di alzheimer del movimento scomposto del mio braccio con il mouse.

I rumori assordanti della città ipnoticamente ci alienano riducendo il nostro vivere ad un mero atto produttivo valido da un punto di vista meramente economico e quantitativo.

Ci alimentiamo male, ci rapportiamo ancor peggio costruendo un mondo simile ad un immensa insensata torre di Babele, con ritmi sempre più frenetici che ci rendono sempre più schiavi.

Poi ritorniamo sfiniti in vacanza, quando è possibile, a gustare quel po di energia che ancora riusciamo a provare dimentichi del suo sapore, proprio come un fumatore incallito che sigaretta dopo sigaretta dimentica il gusto di una sana boccata d’aria.

Ci avveleniamo e mi domando che senso ha !!!

Dovremmo vivere 365 giorni l’ anno in uno stato di beatitudine rendendo grazie con i nostri gesti del dono prezioso e della sacralità della Vita, lavorando e producendo in modo sano e sostenibile, tendendo al Regno di Dio con tutti noi stessi, invece i nostri “discutibili” stili di vita senza Amore, qui nel mondo, non risparmiano nessuno cosicchè, anche chi vi scrive, arrivato smemorato in vacanza, ringrazia questi giorni di sana vita pisciottana per avergli almeno ricordato che, anche se è giustissimo che la sua gioia gli costi sudore, è assolutamente deprecabile uno stile di vita e con esso un sistema sociale che vive nell’ oblio del suo Creatore e della gioia e bellezza che solo la memoria ed il ritorno al Padre ed ai suoi valori può dare, bellezza rintracciabile nelle espressioni armoniche ed intense del suo creato, proprio come la costiera cilentana con i suoi bellissimi tramonti.

Qualcuno la potrebbe definire citando un sacerdote a me caro come una forma di “Nostalgia di Cielo”.

Ogni bel tramonto ed in particolare ogni bel tramonto osservato dal punto particolarissimo di Marina di Pisciotta, con la sua intensità vitale, la sua luce, i suoi colori ricchi di poetica sana bellezza, mi riporta a questa nostalgia di cielo, mi riconduce ulteriormente alla mia imperfetta capacità di Amare e mi rimette fortunatamente in cammino verso un Regno, quello di Dio già in atto da almeno duemila anni e purtroppo non ancora compiuto in pienezza, ritemprandomi, ricaricandomi, rigenerandomi e rimotivandomi con la sua Pura Energia, convincendomi dell’ esigenza pressante di ricercare uno stile di vita produttivo ma rispettoso della mia e nostra sacralità, ricordandomi che quest’ ultima va onorata con un sano strumento lavorativo e sani rapporti umani che solo l’ Amore di Dio può insegnarci !!!

In tal senso, invitandomi ed invitandovi più che ad un “Avere” ad un maggior “Essere con”…Dio, Gesù, auguro buon cammino e buon tramonto pisciottano a tutti Voi !!!

…Vostro…Arch. Giacomo

Struttura, Spazio e Vita: Architettura o elogio del Crescere !!!

Era verso la fine degli anni ’80 che, dopo aver compiuto la maggiore età e superato non senza difficoltà il fatidico esame di maturità, mi resi conto che occorreva decidere velocemente cosa fare del proprio futuro scegliendo a quale delle facoltà presenti nella mia città iscrivermi.

Così, non senza dubbi e perplessità relative alla fatidica scelta, dopo aver visionato varie facoltà da vicino, scartata l’ idea di iscrivermi ad ingegneria, ambiente che sentivo ostile e disumano almeno per le mie caratteristiche personali, la scelta cadde su quella che allora era la più “sgarrupata” delle facoltà ma non per questo priva di fascino: la mitica Facoltà di Architettura di Napoli dell’ Università Federico II.

Avevo in testa poche idee, non sapevo esattamente cosa fosse o di cosa si occupasse realmente un Architetto, ma sentivo di non essere maturato come volevo e come desideravo, così durante la mia ricerca individuai nella Facoltà di Architettura la mia palestra personale per potenziare le mie caratteristiche Umane e di futuro lavoratore, da li anni di duro ma entusiasmante allenamento !!!

Mi resi subito conto che la mia scelta non poteva cadere sulla Facoltà di Ingegneria che pure mi affascinava da piccolo, in quanto ahimè non volevo finire con il lavorare solo davanti al computer, arnese che tutt’oggi accompagna e scandisce il ritmo del mio lavoro come un suonatore di tamburo su di una galera romana, con la differenza che la mia nave di libero professionista va, almeno teoricamente, dove voglio ed il mio essere schiavo si traduce in un vero atto d’ amore per il Prossimo e quindi per la sua Architettura.

In quei momenti avevo percepito interiormente il pericolo di restare solo senza vedere veramente gli altri. Del resto da piccolo quello che volevo fare era l’inventore e la mia scelta sembrava avallare i miei desideri dalle radici antiche !!!

In effetti leggendo successivamente i saggi di Bruno Munari, noto Designer italiano, ho rivisto molta della mia naturale indole di creativo ed educatore che ho coltivato e perfezionato senza saperlo fin da piccolo e fare oggi l’ Architetto, con meno bravura degli eletti, ma con tutta l’ Umanità di cui sono capace, mi appaga molto, interiormente e materialmente, materialmente almeno quando il lavoro trova concretezza anche economica, cosa oggi non facile.

Crescere dicevo, l’ ambiente universitario ai primi anni mi sembrò un vero paese dei balocchi, apparentemente senza regole, in realtà ricco di consapevole autodisciplina, e in quella Primavera del 1987 mi sentivo veramente felice !!!

Conobbi tanti amici, alcuni dei quali mi hanno accompagnato nel corso degli studi fino alla fine, altri che invece hanno preferito l’ abbandono per un mondo, quello del lavoro più concreto e vicino alla realtà, ma soprattutto inizialmente, limitandomi a seguire i corsi, senza studiare a casa o in facoltà, avevo molto tempo a mia disposizione per dedicarmi alla Vita universitaria nei suoi aspetti più ludici, che tempi !!!

Poi il primo esame superato con ritardo e la crescente nuova consapevolezza di una nuova autodeterminazione scolastica che col tempo ha fatto di me uno studente modello ma che allora mi vedeva come un vietnamita nella giungla a combattere un nemico solo fantasticato e mai veramente percepito fino ad allora, ma non per questo meno subdolo, quello della perdita di tempo ed il pericolo di uscire purtroppo fuori corso !!!

Ma del resto cosa chiedere ad uno studente universitario molto bambino, che in cuor suo voleva solo crescere e magari fare l’inventore ? di studiare e studio fu, lento ma molto costante, studiavo per superare gli esami e in cuor mio per crescere !!!

Crescere, crescere, ma cosa voleva dire per me crescere ?

Mi bastava studiare per crescere ?

In realtà senza saperlo cominciavo a forgiare la mia forma mentis su due livelli, uno più tecnico fatto di pura conoscenza intellettuale ed uno più umano fatto dell’ anima di quella conoscenza, gli altri.

L’ applicazione rafforzava virtù spirituali come la volontà e la pazienza, pazienza nel leggere ed imparare a memoria capendole tante righe spesso non sempre utili, ma soprattutto la vita universitaria, lo stare con gli altri miei coetanei ed i Professori, veicolo dell’ anima di cui sopra, mi mise di fronte con maggiore libertà e bellezza davanti a quello che poi con il tempo ho compreso essere l’irrinunciabile oggetto dell’ Amore e quindi della Vita, sua creatura per eccellenza, stavo scoprendo l’Altro, il mio Prossimo e quindi ancor meglio me stesso !!!

Ma ciò che ha cambiato davvero la mia Vita in meglio nonostante l’ epilogo disastroso è stato un incontro con una studentessa leggermente più piccola di me, un incontro dopo del quale non sono ovviamente mai stato più lo stesso.

Camminando e maturando, negli anni novanta conobbi infatti nuovi amici ed esaltai il mio percorso universitario fatto di nuova qualità e nell’ immediato di nuova quantità da un punto di vista produttivo, ma soprattutto conobbi la ragazza che credevo sarebbe divenuta mia moglie e che ahimè non soddisfò successivamente a distanza di anni le mie attese, ma che in compenso sollevò in me una vera estasi ascetica e irrazionale:

conobbi Antonella, conobbi l’ Amore !!!

Da allora in poi il mio cammino non è stato più lo stesso, ovviamente in positivo.

Avevo conosciuto l’ Amore, ero felicissimo, mi bastava starle accanto e magari progettare ed invecchiare felicemente insieme a Lei, la mia capacità creativa e progettuale crebbe a livelli mai visti prima, poi, col tempo, purtroppo tanto dolore, quando le sue scelte la portarono via da me, ma la forza di quell’ Amore che si estese a tutto il prossimo, a me stesso, alla Vita ed al Signore non mi ha mai più abbandonato ed ancora oggi pur provato e meravigliato per l’ accaduto, con il mio essere rivolto soprattutto al presente e a nuovi incontri, nuove amicizie e nuovi amori, pur provato umanamente, cammino col sapore di quell’ entusiasmo e di quella meraviglia nel profondo del mio cuore sulle ali dell’ Amore nato dall’ incontro con quella piccola Donna.

Mi sono laureato con ritardo estremo, ho conosciuto la laurea a pieni voti solo a trentacinque anni, senza troppo rendermi conto dell’ enorme ritardo accumulato e senza sentire veramente i miei anni, avendo studiato con entusiasmo e passione fino alla fine, e avendo coltivato al meglio la mia forma mentis.

Ovviamente oggi fatico per il ritardo accumulato che si è fatto sentire dopo i primi approcci con la realtà, stento inoltre a trovare la giusta collocazione nel mondo del lavoro almeno da un punto di vista economico un pò come tanti come me di questi tempi e non nascondo che senza quella che credevo essere la mia dolce metà non è facile trovare sempre le giuste motivazioni, eppure quel fuoco acceso nel 1993 accarezza ancora oggi la mia anima e sulla scorta dei brillanti risultati ottenuti in facoltà, dopo i passi fatti nel mondo del lavoro con maggiore adulta consapevolezza, mondo dove ho raccolto un minimo di riconoscimento professionale, pur con enorme ritardo, ed osservando i miei coetanei un po più avanti di me, da una prospettiva che definisco in diagonale e non meno interessante provo a realizzare la mia Vita in modo adulto !!!

Ancora oggi studio e lavoro con gioia ed entusiasmo, talvolta molto stanco di dover lottare con le dinamiche del mondo per affermare l’ ovvio e cioè i valori, l’ onestà, la professionalità, ma come dicono i miei fratelli me ne devo fare una ragione, per quanto assurdo, il mondo, palestra per tutti noi, è fatto così.

Che cosa ne è stato del mio crescere ?

Sono davvero cresciuto ?

Che ne è e che ne sarà di me ?

Semplice, da una piccola palestra ovattata sono passato ad un ambiente a tratti ostile e a tratti confortevole, confortevole soprattutto quando lo attrezzo in tal senso, sono passato dalla facoltà di architettura al mondo del lavoro, immerso nel mondo reale, ed anche se non è sempre un bel vedere, di palestra pur sempre si tratta, anche se molto più dura !!!

Ancora oggi continuo ad apprendere per affinare sul campo le mie capacità professionali e quindi progettuali e di architetto, e più in generale di essere adulto e uomo di buona volontà !!!

Insomma ho solo conosciuto un salto di scala, superato una delle tappe del crescere e continuo il mio cammino per farmi spazio da adulto nel mondo e ancora, vedo, c’è tanto da camminare professionalmente e spiritualmente, tanto da fare e molto faccio e farò almeno finché avrò la forza di esercitare il mio essere facendo, le motivazioni certo non mi mancano !!!

Alla domanda perché sono qui oggi rispondo semplicemente per imparare ulteriormente ad Amare, amando, facendo bene il bene infatti cresco, crescendo amo, amo potenzialmente senza conoscerla la mia prossima ragazza che aspetto di incontrare nel momento più opportuno d’ora in avanti, amo il prossimo non senza difficoltà, me stesso con altrettanta difficoltà in quanto entrambi molto deludenti e Gesù il Signore sopra ogni cosa che non delude mai, Dio al quale addebitiamo troppo spesso responsabilità che in realtà toccano solamente a noi e che Lui come vero educatore magno ci lascia liberi di vivere ed interpretare come vogliamo in piena libertà nel bene e nel male !!!

Io, scelto dall’ Amore, scelgo di Amare applicandomi come Architetto, magari come marito e come papà, agendo comunque con buona volontà e gioia d’animo.

Non ho molte pretese mi basta camminare, crescere spiritualmente e portare frutto, prima come uomo, in particolare di buona volontà e quindi come architetto, la gioia, nonostante spesso sia troppo facile abbandonarsi al dolore ed alla tristezza per le cose che non vanno o sembrano non andare, è consequenziale, direbbe Jovanotti “contadino del cuore la mia gioia mi costa sudore”, gioisco nutrendomi e contemplando il frutto positivo e bello delle opere architettoniche o umane che sono in grado di coltivare con e verso il mio prossimo.

Oggi come allora cammino giocando, oggi in particolare gioco da architetto e ringrazio Dio per la possibilità fornitami dalla Vita nell’ esercitare la mia formazione umana e professionale ed anche per il cammino lavorativo attuale per quanto duro esso sia, la mia Vita la ritengo personalmente un grande privilegio !!!

L’ Architettura che ho conosciuto materialmente in facoltà prima ed osservando gli altri poi è il mio gioco sapiente che insieme alla musica e magari allo sport non abbandonerò mai, finché ne avrò la forza ovviamente. Immagino un eternità tutt’ uno con l’ Amore in cui le forme dell’arte non mancheranno con le loro bellezze di scandire il senso dello scorrere del tempo, del continuo divenire, Panta Rei come direbbe Eraclito e credo che nella misura in cui coltiviamo il nostro tempo dediti all’ arte ed alla bellezza con creatività ed Amore, con simili energie rendiamo eterno la nostra presenza ed il nostro cammino già a partire dal tempo trascorso in questo particolarissimo mondo !!!

Buon cammino quindi a tutti Voi di profonda crescita Umana e Professionale e con le parole di un caro Amico vi benedico dicendo “Ogni Bene A Voi” !!!

…Vostro…Arch. Giacomo.

Struttura, Spazio e Vita: Nephesh o il respiro della Musica !!!

La musica, cosa non è la musica !!!

Qualche tempo fa, partecipando ad una delle tante edizioni del Festival di Sanremo, Roberto Benigni, il grande Roberto Benigni, cantò una splendida canzone il cui testo sottolineava magistralmente come nell’ Amore l’ importante sia, per l’ appunto, la Musica.

Io credo che la Musica sia una delle manifestazioni dello Spirito, quindi dei volti di Dio e di conseguenza delle sue creature, più veri qui sul meraviglioso pianeta Terra !!!

La musica è fortunatamente in ogni cosa, scandisce il ritmo delle nostre giornate, tambureggiando con i battiti del nostri cuori, dando tono alle nostre emozioni e ai pensieri dei nostri Spiriti erranti, accompagnando il senso delle nostre giornate e della nostra storia, qui di passaggio nel Mondo.

Quale momento della nostra Vita non è accompagnata da questo o quel motivo musicale, quale gruppo di ragazzi non identifica il loro vivere condiviso con le strofe e le musiche di cantautori o musicisti più o meno ispirati, quale coppia di fidanzati non ha avuto la propria canzone nella quale scorgere il senso profondo del loro Amore.

Le nostre città vivono avvolte in una miriade di suoni più o meno chiassosi ma non meno interessanti ed intensi, sublimi paesaggi naturali sono spesso sonoramente identificati da naturali sonorità come il fruscio dei rami degli alberi suonati dal vento o le sonorità delle onde del mare al tramonto quando nell’ aria si espande il garrito delle rondini in volo alla ricerca elegante e costante di cibo e le cicale vicino la spiaggia ritmano le ore dedicate al nostro dolce relax.

Quante sonorità ho scorso in ogni cantiere edile che ho frequentato in questi anni, li dove l’ uomo costruisce i suoi spazi e molto spesso da senso materiale ai suoi sogni, suoni simili a schiaccianti rumori e profondi silenzi, in realtà le espressioni più vive ed intense dell’ homo faber, li dove il succedersi di filari di mattoni si accompagna al canto ispirato spesso dalle note emesse da qualche radiolina poggiata su un piccolo mucchio di mattoni o qualche sacco di cemento !!!

La Vita in ogni sua espressione è musicata da questo o quel motivo sonoro, perfino l’ Universo nel suo eterno espandersi canta il senso del suo movimento !!!

Rumori, suoni, note, armonie, canti, melodie, concerti !!!

Jazz, Fusion, Classic, Rock, Pop…

Spesso tutti noi amiamo raccoglierci insieme in spazi aperti o chiusi, per celebrare il sacro rito del nostro vissuto condiviso, uniti intorno ad un palco illuminato dai colori di mille lampade e dai suoni dei più svariati strumenti musicali !!!

Ero molto piccolo quando mi sono imbattuto in uno strano oggetto piovuto vicino al mio letto in una delle magiche notti della befana, una splendida chitarra classica !!!

Da allora non ho mai smesso di amarla e di strimpellarla e, nota dopo nota, ad un certo punto della mia Vita, con un gruppo di cari Amici, ho partecipato all’ organizzazione di concerti di beneficenza in Parrocchia come piccolo, improvvisato, o quasi, musicista, imparando così in un mare di gente e di suoni il senso della costanza e della volontà durante le nostre prove settimanali fino al giorno del concerto.

Sono certo che proprio il sapore di quei momenti ha rafforzato in me la Buona Volontà con la quale provo, non senza cadute, a camminare in questo Mondo.

Quei giorni mi hanno rafforzato e cresciuto non poco, ma di quelle ore, vissute così intensamente, una cosa in particolare non potrò mai dimenticare, il momento precedente al concerto quando il tecnico del suono dalla sua postazione, in dialogo col palco, da voce agli strumenti acustici, li dove vedi materializzarsi un sogno coltivato per settimane durante le prove musicali, quando vedi appunto, come in un alba, riempirsi il teatro di gente e senti nel brusio generale prendere vita gli strumenti !!!

E’ la gioia di una nascita, la gioia che è possibile vivere osservando un alba o un figlio che, molto atteso, viene finalmente al mondo, quando nel buio del teatro rischiarato dalla luce di qualche faro colorato, i suoi suoni, manifestandosi, si preparano a fluire in Noi, dando senso ad ore e ore di prove e allenamenti, nel rito di una generale condivisione !!!

Il nostro gruppo musicale si chiamava Nephesh, respiro in aramaico, e come in un respiro, durante lo spettacolo ci fondevamo col pubblico e con lui trascorrevamo tre ore intense di Gioia e di Vita !!!

Ancora oggi amo e suono o per meglio dire strimpello la mia chitarra, e non manco di sperare di imparare finalmente a suonarla come si deve e magari ritornare a suonare col mio vecchio gruppo di Amici, pur preso oggi lavorativamente da corde più architettoniche ma non meno intense.

La Musica del resto ha accompagnato nottate dense di segni e disegni !!!

Oggi come ieri infatti trascorro ore intere a disegnare, ieri su un tecnigrafo con fogli di carta lucida, gomma e matita, oggi con computer, mouse e Cad, ascoltando tanta musica, dal Jazz alla Fusion, dalla Classica al Rock, dalla musica classica contemporanea di Giovanni Allevi al Pop di Claudio Baglioni, illustre cantante e collega, spesso chiedendomi se trascorro tante ore vicino al computer perche dedito al disegno del progetto e alla sua creatività o molto più semplicemente alla sacralità dei brani che ascolto lavorando !!!

Certamente non immagino il mio Lavoro, i miei Progetti, i miei Sogni, la mia Vita senza la Musica, perché con i suoi suoni e la sua dolcezza la Musica veicola l’ Amore e il suo Amore da sempre e per sempre ci Unisce in un unico Respiro, quindi buon Nephesh a tutti Voi !!!

Arch. Giacomo.

Struttura, Spazio e Vita: Il Calcetto o elogio della Fraternità !!!

Giocare, giocare, giocare, la Vita esprime il meglio di se nel gioco !!!

Tutto si fa con piacere nel gioco !!!

Fin da piccoli impariamo il senso della Vita giocando, condivisione e fratellanza, senso pratico e raziocinio, vincoli e libertà, piccoli passi di un cammino d’ Amore.

Camminare, camminare a passo svelto, correre !!!

Correre nel vento, correre dietro ad un pallone, gioia feconda, memoria sublime che ancora oggi, a quaranta anni circa, ho la fortuna ed il privilegio di vivere con tanti Amici !!!

Un pallone, oggetto di Design di rara bellezza e semplicità !!!

Quanti Super Santos ho visto ed acquistato nella mia Vita !!!

Si può dire che sono cresciuto con il Super Santos, pallone di gomma della Mondo che ha scandito, con la sua presenza, intere ore e giornate dedicate alle partite di pallone con i miei piccoli Amici del Cortile sotto casa !!!

Quanti spazi aperti si sono trasformati nella nostra immaginazione in improvvisati campi di calcio: cortili, vie, slarghi, anditi, respiravamo gioia pura !!!

Quanti tornei, partite, squadre, dalla sera alla mattina nelle giornate estive quando la scuola era chiusa e il tempo era consacrato al rito del gioco !!!

Quanti adulti ci hanno rincorso per cacciarci da quei luoghi ed interrompere quella sacralità, allorquando organizzavamo un gioco nel gioco, fuggendo dai nostri improvvisati inseguitori !!!

Quante sudate, sotto il sole, quanta Vita nelle grida di gioco, quanta geniale organizzazione nelle giocate, quanta tecnica, quanti sorrisi, quanto agonismo, corse, rincorse, cadute, sbucciature, rotture, sconfitte, vittorie, quanti goal !!!

Ci sono poche cose per noi Uomini belle come un goal in una partita di calcio, puro ludico erotismo !!!

Cosi come ieri ci si inventava il tempo trasformando ogni spazio in uno spazio gratuitamente vocato al gioco del pallone, oggi, leggermente più grandicelli e più o meno inseriti nella società in modo adulto, ci si organizza affittandolo a pagamento, uno spazio, quello del campo di calcetto, per perpetuare ancora il tempo del gioco, dando senso a valori che nella precarietà della Vita in questo mondo sanno di profonda Eternità !!!

Giocare oggi ha il senso di allora ed il piacere dell’ incontro fraterno !!! Il piacere della condivisione, della fratellanza, del gruppo !!!

Ancora oggi, come allora, calchiamo spazi aperti correndo dietro ad un pallone, Super Santos ieri, di cuoio oggi, in spazi improvvisati ieri, in campi organizzati in terra oggi, con jeans, maglietta e scarpe da ginnastica ieri, con completino da calcio, dalla maglietta ai pantaloncini e alle scarpe costruite tecnicamente appositamente per l’ occasione oggi, sudati ieri, sudati oggi, correvamo ieri, aihmè camminando più che altro oggi, ci lavavamo a casa ieri, facciamo la doccia in appositi spogliatoi oggi, cosa non è oggi una doccia a fine partita !!!

Mangiavamo un gelato ieri nelle serate estive verso il tramonto, l’ immancabile ghiacciolo arcobaleno o a coca cola, quando dopo una giornata di gioco tornavamo esausti e felici a casa dalle nostre mamme, viviamo il momento del convivio dietro un panino ed una spumeggiante birra oggi, quando dopo la partita stanchi e felici, oggi come allora, recuperiamo tutte le calorie, faticosamente perse durante il gioco, al pub o in pizzeria !!!

Così dopo la partita, fiumi di parole e cascate di risate si alternano alle memorie del dopo partita e dei discorsi ispirati dall’ occasione, al vocio delle persone del locale che circondano i nostri incontri, ai luculliani panini, alle meravigliose pizze, alle godibilissime pite greche e alle birre chiare, rosse, scure, semplici o doppio e triplo malto che accompagnano i nostri bocconi ed il nostro stare li, insieme, uniti, felici di essere Vivi !!!

Che serate !!!

Memorabili, belle ieri come oggi, un pezzetto di vero Paradiso che solo chi ha la fortuna di vivere o aver vissuto può capire veramente nel profondo !!!

Gioia Pura e Feconda che ovviamente auguro a tutti, Gioia Pura come la Vita in ogni sua vera manifestazione !!!

Buon calcetto a Tutti !!!

Arch. Giacomo.

Struttura, Spazio e Vita: Margherita o elogio dell’ Umanità !!!

Il cammino, il buon cammino.

Camminando, dicevo, si attraversano gli incredibili e meravigliosi luoghi del creato, dove l’ uomo non ha mancato di collaborare con le sue arti e bellezze architettoniche, meravigliose e incredibili, poetiche e affascinanti.

In più, si è detto, camminiamo mettendo in moto il nostro corpo e dal punto particolarissimo, in media ad altezza 180cm, ruotando lo sguardo, osserviamo strade, piazze, edifici e natura, altra gente muoversi, indaffarata a produrre o meravigliosamente a vivere.

Camminando, in particolare a Napoli, capita in modo frequente di imbattersi in organismi spaziali nei quali, con vera sacralità, si officia al rito della condivisione e del nutrimento, dell’arte e della poesia, del piacere e della semplicità: la pizzeria.

Cosa non è una pizzeria, cosa non è una pizza a Napoli !!!

Immaginate una giornata piena di sole, dalla luminosità greca, si cammina per strada e in lontananza, fuori ad un locale, un raduno di gente in paziente attesa, attesa del proprio turno.

Un po’ di coda e finalmente dentro e, wow, un meraviglioso suono di decine e decine di voci a parlare e mischiarsi con le loro diversità di tono e di senso, di volume e di contenuto, ma nell’ insieme distensivo e rassicurante come il suono del Mare gustato sulla spiaggia.

Da lontano ti accorgi che un gruppo di persone si sta alzando e ancora l’ equilibrio dinamico del locale è turbato da altro via vai, un tavolo si sta liberando.

Come in una maratona gli atleti lasciano il testimone della corsa ad altri atleti, cosi ci si accomoda a tavola, si sceglie il posto dove sedersi ed ognuno meravigliosamente ha un suo criterio e ne sceglie di conseguenza uno, ripeto ognuno il suo e a volte quello che capita, come il lotto, quindi seduti, come in Paradiso, o almeno io cosi la vedo, qualcuno in camice bianco, il cameriere, ci chiede cosa vogliamo ordinare, cosa da bere e quale pizza vogliamo degustare.

E’ una vera esplosione di estasi, ma in verità ancora poco rispetto a quanto dovrà ancora accadere.

Perché è proprio ora che comincia la danza, quando tra una birra ed una cocacola o semplicemente un bicchiere di acqua minerale i commensali cominciano a parlare.

Parlare, dialogare, condividere, il nostro cibo spirituale !!!

Così storie, racconti, chiacchiericcio, melodie dal sapore antico come il mondo circolano nell’ aria, mischiandosi ai profumi del cibo ed il rumore delle stoviglie, al via vai fluente e dinamico dei camerieri che si affannano a servire.

Episodi mitici si incrociano con discorsi sul tempo, amori con quello del parcheggio dell’ auto prima di entrare nel locale, sguardi, incroci di sguardi, quelli di una coppia di innamorati, quelli di cari amici, movimenti di mani che gesticolano, afferrano stoviglie, risate, sorrisi, lamenti, pianti, gioie ed emozioni in un flusso sonoro e indistinto.

Stomaci che brontolano, ecco la fame, quella pallida sensazione che noi nel nostro mondo ricco ed opulento proviamo, lontanissima parente di quella vera, quando il cibo scarseggia o manca, quando si vive, indigenti, in povertà.

Fame dicevo, pur sempre fame che ci ricorda che è tempo di assumere calorie e possibilmente quelle giuste, quando, fumante, ecco, la pizza e la pizza a Napoli è la regina per antonomasia: la Margherita.

Fumante, un disco di pasta in un enorme piatto bianco con pomodoro, mozzarella fusa, olio, formaggio e basilico. Rosso, bianco e verde, come la bandiera italiana, solo a Napoli ripeto solo a Napoli la Margherita è la Margherita, altrove è, seppur ottima, una semplice pizza !!!

Cosi parole si accompagnano al sapore di questo meraviglioso cibo, poetico nella fattura, nella preparazione, nella cottura e nell’ immagine.

A proposito, avete mai visto preparare una Margherita ???

Se non è così dovete assolutamente recarvi in una buona pizzeria qui a Napoli ed osservare la manualità del pizzaiolo o della pizzaiola, l’ addetto alla preparazione della pizza, spesso un vero giocoliere e non scherzo, qui a Napoli, tra i pizzaioli, c’è chi è stato premiato come un vero acrobata !!!

La pizzeria infatti è composta da un locale nel quale si accolgono i clienti e da locali atti alla preparazione del cibo, ed è qui che la fa da padrona il pizzaiolo con il suo bancone ed il suo forno, rigorosamente a legna.

Osservare l’ equilibrismo di un pizzaiolo è assolutamente qualcosa che incanta !!!

Da contenitori di legno estrae la pasta, la pasta, gia dal nome qualcosa che è destinato a cambiar forma e che forma !!!

Mani preziose ed abilissime distendono la pasta e ne fanno una distesa circolare, versano pomodoro, mozzarella, olio, formaggio e basilico con una velocità impressionante e poetico.

Pochi attimi e un addetto al forno scodella la pietanza nel forno rovente di brace e legna arsa, un pò di trucioli a far luce e calore e con abili movimenti rotatori la pizza cuoce, così in pochi attimi esce trasformata lei, la Margherita, pronta per essere servita ai tavoli.

Credetemi, la realtà in questo caso supera la fantasia !!!

Quanta umanità, dicevo, quanti incroci e via vai di storie avvincenti ed intense, da far impallidire quella edulcorata dei romanzi.

Realtà umane svariate e diverse come quella di Domenico, compagno fugace di un pranzo veloce ma non meno intenso, incontrato per caso da Michele, nota e da me consigliata pizzeria del centro di Napoli, come quella degli Amici con i quali ho condiviso molteplici serate in allegria !!!

Ecco, io il Paradiso me lo immagino anche come una bella pizzeria, il che potrebbe essere letto come: quando vado in pizzeria mi sento in Paradiso, fate voi, per me è lo stesso.

Dico solo che la Margherita fa bene alla salute e prolunga la Vita !!!

Se parlassimo in termini semiologici e la semiotica è in modo avvincente legata anche all’ architettura ed al suo linguaggio, quindi anche allo spazio di una pizzeria, riguardo al segno potremmo dire di aver parlato più del significato che del significante, più del suo contenuto, l’ Umanità, che delle strutture materiali che ne definiscono i luoghi, ovvero muri e suppellettili ma ovviamente anche da un punto di vista architettonico, parlando di significante, il regno della Margherita, come in un caleidoscopio, assume innumerevoli varianti, ricche di immaginazione, storia, cultura e fantasia, ma non sto qui ad annoiarvi.

Lascio a voi se volete la possibilità di inoltrarvi nel territorio delle innumerevoli varianti che nella realtà è possibile incontrare.

Concludo solo dicendo che non a caso, la Margherita, porta un nome di una donna, perché come ogni donna anche la Margherita è bella…che dico bella, irrinunciabile anzi…bellissima !!!

Arch. Giacomo

Struttura, Spazio e Vita: “Panta Rei” o elogio dell’ Aria !!!

In una rubrica che parla di Architettura, quindi di strutture, di spazio e della Vita che in essa vi si svolge potrebbe apparire singolare parlare anche di costume e società, ma in effetti possiamo tranquillamente dire che costume e società appartengono alla Vita così come l’ Architettura e quindi le strutture e gli spazi appartengono ad essa, così come del resto i nostri corpi, sua particolarissima espressione a Lei appartengono, al suo Spirito e non il contrario !!!

Permettetemi quindi un Elogio dell’ Aria, quella “pura” da respirare, un elogio alla Vita e quindi al Respiro come sua intrinseca espressione…Nephesh !!!

Panta rei, ovvero tutto scorre, ovvero tutto è in continuo mutamento, tutto cambia !!!

Ecco come ci risponderebbe un famoso filosofo greco, affrontando un tema oggi molto dibattuto, per il quale per l’appunto le teorie e i punti di vista si sprecano e sono non solo contrastanti ma in continuo mutamento, un vero specchio dei tempi moderni per l’appunto !!!

Fumo, sigarette, sigari, pipa, tabacco, tanto tabacco…piantagioni di tabacco, ne avete mai vista una ???

E’ semplicemente qualcosa di meraviglioso;

Nelle campagne del casertano mi è spesso capitato di vederne una, nella quale lussureggianti foglie grandi e verdi copiosamente la fanno da padrone, contribuendo ad abbellire con la loro forza vitale le campagne campane.

Campagna, sinonimo di aria pura per l’appunto, dove il benessere corporeo ne trae un notevole giovamento, lontano dai rumori e dall’ inquinamento dell’aria delle nostre città e delle nostre case e luoghi pubblici.

Sembra incredibile infatti, ma quelle meravigliose e folte foglie verdi delle lussureggianti piantagioni di tabacco, dopo un lungo processo di lavorazione industriale, si trasformano in uno degli strumenti più amati ed odiati del nostro tempo, un oggetto solitamente cilindrico destinato a stare in bocca a molti esseri umani e soprattutto a prendere fuoco e da qui andare in fumo, il fumo, principale responsabile del “benessere” psicologico di molti e del malessere fisico e ambientale di tutti.

Dalla campagna, da queste meravigliose creature vegetali cresciute con l’aria buona, l’ uomo trae la materia prima per inquinare l’ambiente gia malsano e duramente provato del nostro habitat cittadino: “il fumo“.

Cosa c’è di meglio di una buona sigaretta dopo un buon caffè dopo pranzo direbbe un mio caro cugino; quanti la pensano come lui, purtroppo !!!

Ma perchè “ il fumo ” nella nostra cara società ???

C’è chi sostiene che il suo fenomeno corrisponda ad un vero e proprio rito di iniziazione della società moderna, che vede l’ adolescente portarsi nella sfera adulta attraverso l’uso della sigaretta, diffuso quindi per emulazione tra i giovani che si sentono grandi, armeggiando tra le dita questi oggetti puri e raffinatissimi di design, affermando così la loro indipendenza dai grandi e quindi soprattutto dai loro genitori.

Per non parlare poi del piacere che comporta il “ sapore ” della sigaretta, a ben guardare vero e proprio surrogato del capezzolo materno, erogatore di nicotina e catrame in luogo del mitico latte materno, al quale artificialmente molti ricorrono paradossalmente per affermare la loro pseudo maturità !!!

Ma non è staccandosi dal cordone ombelicale che si cresce o basta semplicemente sostituirlo con un surrogato che non si vede per far finta di essere adulti ???

Le donne e il fumo, cosa c’è di più affascinante dei vecchi films americani in bianco e nero, nei quali una bella donna si lascia avvolgere dal fumo della sua sigaretta durante le sue conversazioni ???

Ci fu un tempo in cui le giovani donne che fumavano in pubblico venivano considerate donne di malaffare, ci furono donne che fumando conquistarono i loro uomini lasciando che il fumo accarezzasse il loro bulbo oculare, dal quale una fatidica lacrima sgorgava a sottolineare un finto stato emotivo mentre il loro partner la corteggiava, quante ragazze oggi fumano indisturbate e serene le loro sigarette…il cambiamento…lo specchio dei tempi.

Venditore di fumo, colui il quale vende qualcosa di intagibile, inapprezzabile, venditore di niente per l’ appunto !!!

Spesso usiamo questo epiteto per apostrofare negativamente il nostro prossimo, eppure è proprio a causa di questi fantomatici venditori di fumo che il fenomeno si è cosi diffuso divenendo producibile su vasta scala industriale, commercializzabile e per questo consumabile, incentivabile, pubblicizzabile.

I venditori di fumo sono “ rispettabilissime “ persone che con il loro fumo fanno un sacco di soldi, niente male, proprio niente male…ebbene proprio niente male non si direbbe a ben guardare a causa dei molteplici danni che il fumo fa sul nostro habitat e quindi sulla nostra salute.

Così studi medici scoprono che il fumo fa male alla salute e perdere la salute ovviamente fa paura, molta paura !!!

Lo Stato naturalmente protegge e salvaguarda la salute pubblica e cosi ecco ancora il cambiamento: Il fumo non si pubblicizza, anzi ne si pubblicizza la pericolosità mortale, lo si vieta, ma poichè la realtà è un retaggio di vecchi schemi e vecchie regole, e soprattutto nella realtà del mondo per il momento domina il dio denaro, il “ fumo “ lo si produce ancora, molto contraddittoriamente, ed è proprio lo Stato che paradossalmente lo produce detenendone il monopolio.

Fumo, fumo e ancora fumo, a furia di parlarne mi si annebbia la mente, forse è ora per tutti noi gustarci una buona boccata d’aria !!!

Ci sono ancora persone come me che per scelta o se volete timido tentativo di buona volontà, preferiscono gustarsi i sapori e i profumi che la natura regala imparando a crescere e condividere il proprio tempo con gli altri senza ricorrere a pseudo surrogati di vario genere e cantano al mondo intero: “ Respirare è bellissimo !!! “, in tutti i sensi !!!

A ben guardare il respiro è la prima manifestazione della nostra Vita, il primo pianto di un neonato o di una neonata è un esplosione di gioia, un urlo di Vita nella realtà del Mondo !!!

Non ce ne accorgiamo e il nostro corpo, macchina meravigliosa e strumento di azione nello spazio, compie incessante la sacralità del respiro dando energia e nutrimento ai nostri gesti !!!

Un profondo respiro e miracolosamente ne consegue un espansione dei nostri amati polmoni ed una successiva distensione e rilassamento della nostra mente e con essa del nostro Spirito !!!

Chi lo sa, forse anche il Padre respira e forse per questo come sue creature, come gli alberi, siamo ben radicati alla Terra, abbiamo solide fondamenta e pur muovendoci sulla superficie, come loro dall’ Aria, nostra nutrice, respiro dopo respiro ne traiamo la Vita !!!

A proposito di Aria, notevole e lo consiglio l’ascolto del brano Aria di Giovanni Allevi, musicista talentuoso e pienamente in sintonia con i nostri tempi, del resto tutte le sue composizioni sono meravigliose ed in particolare l’ album Joy !!!

Chi sa che dopo tanto fumo non si arrivi presto a riconsiderare con maggiore consapevolezza il senso del respirare, la sua sacralità, la sua bellezza…ovviamene il mitico filosofo direbbe ancora Panta Rei !!!

Arch. Giacomo