L’ Architettura è un gioco sapiente !

Un incontro, capacità di ascolto, una matita ed un foglio di carta su cui tracciare dei segni, fossili di pensiero, così, ancora oggi, nasce un Progetto di Design e di Architettura !!!

Siamo Spiriti erranti che con i loro corpi materializzano il miracolo della Vita, meravigliosa espressione dell’ Amore di Dio. Dialoghiamo con l’ Ambiente, naturale e costruito, ci relazioniamo con gli Altri e con la Materia che definisce gli Spazi e i Luoghi del nostro Vivere, movimenti fisici ed emotivi, fatti di parole e gesti, Musica e Danza, Poesia ed Arte.

L’ Architetto è colui che in ascolto dei desideri, dei sogni e bisogni degli Altri, visualizzando le possibili soluzioni, si adopera, con una serie di tecniche, a renderne possibile il loro soddisfacimento, consentendo la materializzazione nella realtà di Strutture atte ad accogliere Vita, definendone gli Spazi del suo Essere.

Così l’ Ambiente in cui viviamo si modifica e prende forma, dall’ oggetto d’ uso agli ambienti delle nostre case e dei nostri uffici, prendono forma le nostre Città e il nostro Territorio. E in esso il miracolo dei gesti, dei movimenti, delle parole, degli incontri, dei giochi, delle intese, delle complicità, del nostro condividere stando insieme ed uniti.

Che meraviglia la Vita, instancabile, sempre nuova, mai uguale, mai banale, intensa e piacevole con la forza delle sue emozioni sane e positive. Il tutto condito da luci, colori, suoni, armonie degradanti di dinamiche alternanze di elementi in movimento, proprio come il Mare, come il crescere di un Alba, la poesia di un Tramonto, la compagnia della Luna che come una grande lampada coccola le nostre notti stellate qui sulla Terra, un meraviglioso pianeta in un Universo infinito !!!

La Vita dicevo, poetica come il volo di un gabbiano, come la gioia e la meraviglia di un bambino che protetto dai propri cari si muove alla scoperta della realtà che lo circonda, come una passeggiata in riva al Mare con la propria ragazza, illuminati dalla luce dorata di un tramonto, respirando e assaporando felici un misto di Amore e salsedine, con la gioia profonda di essere li, Vivi !!!

Sogno un Architettura che metta al centro la nostra umanità ed i suoi sani valori, che serva la Vita e non la prevarichi mai.

Mi adopero per visualizzare risposte, in ascolto delle domande che mi vengono poste dagli Altri, studiando tecnicamente le possibili soluzioni e gioendo solo dopo essermi accorto dei sorrisi sui volti di coloro che con fiducia a Me si sono affidati, consentendomi quel gioco sapiente che rispondendo alla Vita, della Vita è parte.

Struttura, Spazio e Vita: Pura Energia o Elogio dei Tramonti Pisciottani !!!

C’ è una terra nel Sud Italia, a me molto cara, dove ancora oggi è possibile osservare quanta sana naturalezza e bellezza ci sia negli elementi ed in armonia con essi il nostro sano saper vivere.

Terra ancora oggi incontaminata e pura nella sua essenza, carica di energia, dove il tempo scorre secondo metriche poetiche e armonie ormai perdute nelle nostre assordanti metropoli.

Questa terra è il Cilento, osservato dal punto particolarissimo ed intenso della spiaggia di Marina di Pisciotta, in corrispondenza delle località Gozzi Puodi verso l’ Acqua Bianca !!!

Immaginate una spiaggia d’Estate, ricca di sassi levigati e arrotondati, le agliaredde, dal colore grigio con sporadiche venature bianche, la cui forma è ispirata dalle onde del mare che da sempre incessantemente lavorano su di esse, facendole rotolare su se stesse a ritroso, su e giù lungo il pendio della spiaggia, durante le mareggiate. Immaginate piccole alture alle spalle della spiaggia e su di esse un foltissimo uliveto secolare, il noto uliveto pisciottano.

Immaginate un mare ancora incontaminato davanti, la linea della costa campana orchestrare lo skyline verso l’orizzonte da un lato verso destra con una, due, tre lingue di terra a scandire la metrica nell’ incontro tra terra e mare.

Immaginate un orizzonte limpido sormontato da un intenso cielo azzurro e davanti lo spettacolo spirituale dell’ incontro metaforico del fuoco con l’ acqua, dell’ incontro del Sole col Mare, il tramonto appunto, il tutto condito dal suono armonico delle cicale, delle rondini e dei gabbiani nell’ aria, scie di barche all’ orizzonte che si portano da un capo all’ altro della linea dell’ orizzonte, ombrelloni sulla spiaggia, piccoli e grandi immersi in acqua o a prendere il sole, discorsi estivi sovrapposti ad orchestrare suoni fusi con le sonorità delle onde del mare che si affacciano sul bagno asciuga.

Che spettacolo !!!

Che carica di Energia !!!

Pura e Vitale Energia !!!

In effetti le stesse caratteristiche di Marina di Pisciotta, vecchio borgo di pescatori, ne fanno un luogo dello Spirito oltre che di sano riposo !!!

Il paesino infatti si affaccia sul mare e che mare, lungo una strada che in corrispondenza della località Acqua Bianca termina lasciando il posto alla natura intensa del Cilento, apparentemente una strada che non porta da nessuna parte si direbbe, in realtà una strada che riporta alla Natura e ai sui tempi e ritmi troppo spesso dimenticati ed offesi dal nostro dinamismo cittadino.

Dalla strada ortogonalmente si dipartono vicoletti che si inerpicano all’ interno del paesino e da qui sentieri uno dei quali attraversa il folto uliveto e porta al paese medioevale di Pisciotta inerpicato su di un colle dal quale domina il paesaggio con la sua bellezza.

Cosa non è inerpicarsi lungo il sentiero immerso nel verde che collega i due paesini, cosa non è farsi un bagno immergendosi nel mare al ritorno a far decantare le fatiche della salita e della discesa dal paesello !!!

Cosa non è Pisciotta e Marina di Pisciotta quando una solarità greca illumina i volumi delle case con giochi di luci e di ombre !!!

Cosa non sono quei luoghi nei volti della sua gente solcati dalla fatica e dalla gioia di un sano benessere naturale, le cui rughe stampate dai raggi incessanti del sole ne fanno volti espressivi e tenaci come pochi in città, i volti della mediterraneità.

Quando d’ Estate si arriva a Marina di Pisciotta in vacanza, i primi giorni si mangia e si dorme, si dorme davvero molto, sembra che l’ aria sia soporifera.

Così parcheggiata l’ auto comincia il lento defaticamento che ci riporta a ritmi umani e sostenibili !!!

Incessantemente giorno dopo giorno il benessere provato dal nostro corpo per il mutato ritmo e dal nostro Spirito per la straordinaria bellezza della natura cilentana ci riporta ai valori dimenticati di sana armonia e positività, caricandoci di quella energia interiore assopita dai ritmi cittadini.

A volte penso al modo insensato del nostro vivere.

Ad esempio come architetto il computer ha ridotto il gesto fluente e nobile del tracciare una linea a matita su un foglio di carta ad un attacco di alzheimer del movimento scomposto del mio braccio con il mouse.

I rumori assordanti della città ipnoticamente ci alienano riducendo il nostro vivere ad un mero atto produttivo valido da un punto di vista meramente economico e quantitativo.

Ci alimentiamo male, ci rapportiamo ancor peggio costruendo un mondo simile ad un immensa insensata torre di Babele, con ritmi sempre più frenetici che ci rendono sempre più schiavi.

Poi ritorniamo sfiniti in vacanza, quando è possibile, a gustare quel po di energia che ancora riusciamo a provare dimentichi del suo sapore, proprio come un fumatore incallito che sigaretta dopo sigaretta dimentica il gusto di una sana boccata d’aria.

Ci avveleniamo e mi domando che senso ha !!!

Dovremmo vivere 365 giorni l’ anno in uno stato di beatitudine rendendo grazie con i nostri gesti del dono prezioso e della sacralità della Vita, lavorando e producendo in modo sano e sostenibile, tendendo al Regno di Dio con tutti noi stessi, invece i nostri “discutibili” stili di vita senza Amore, qui nel mondo, non risparmiano nessuno cosicchè, anche chi vi scrive, arrivato smemorato in vacanza, ringrazia questi giorni di sana vita pisciottana per avergli almeno ricordato che, anche se è giustissimo che la sua gioia gli costi sudore, è assolutamente deprecabile uno stile di vita e con esso un sistema sociale che vive nell’ oblio del suo Creatore e della gioia e bellezza che solo la memoria ed il ritorno al Padre ed ai suoi valori può dare, bellezza rintracciabile nelle espressioni armoniche ed intense del suo creato, proprio come la costiera cilentana con i suoi bellissimi tramonti.

Qualcuno la potrebbe definire citando un sacerdote a me caro come una forma di “Nostalgia di Cielo”.

Ogni bel tramonto ed in particolare ogni bel tramonto osservato dal punto particolarissimo di Marina di Pisciotta, con la sua intensità vitale, la sua luce, i suoi colori ricchi di poetica sana bellezza, mi riporta a questa nostalgia di cielo, mi riconduce ulteriormente alla mia imperfetta capacità di Amare e mi rimette fortunatamente in cammino verso un Regno, quello di Dio già in atto da almeno duemila anni e purtroppo non ancora compiuto in pienezza, ritemprandomi, ricaricandomi, rigenerandomi e rimotivandomi con la sua Pura Energia, convincendomi dell’ esigenza pressante di ricercare uno stile di vita produttivo ma rispettoso della mia e nostra sacralità, ricordandomi che quest’ ultima va onorata con un sano strumento lavorativo e sani rapporti umani che solo l’ Amore di Dio può insegnarci !!!

In tal senso, invitandomi ed invitandovi più che ad un “Avere” ad un maggior “Essere con”…Dio, Gesù, auguro buon cammino e buon tramonto pisciottano a tutti Voi !!!

…Vostro…Arch. Giacomo

Struttura, Spazio e Vita: Architettura o elogio del Crescere !!!

Era verso la fine degli anni ’80 che, dopo aver compiuto la maggiore età e superato non senza difficoltà il fatidico esame di maturità, mi resi conto che occorreva decidere velocemente cosa fare del proprio futuro scegliendo a quale delle facoltà presenti nella mia città iscrivermi.

Così, non senza dubbi e perplessità relative alla fatidica scelta, dopo aver visionato varie facoltà da vicino, scartata l’ idea di iscrivermi ad ingegneria, ambiente che sentivo ostile e disumano almeno per le mie caratteristiche personali, la scelta cadde su quella che allora era la più “sgarrupata” delle facoltà ma non per questo priva di fascino: la mitica Facoltà di Architettura di Napoli dell’ Università Federico II.

Avevo in testa poche idee, non sapevo esattamente cosa fosse o di cosa si occupasse realmente un Architetto, ma sentivo di non essere maturato come volevo e come desideravo, così durante la mia ricerca individuai nella Facoltà di Architettura la mia palestra personale per potenziare le mie caratteristiche Umane e di futuro lavoratore, da li anni di duro ma entusiasmante allenamento !!!

Mi resi subito conto che la mia scelta non poteva cadere sulla Facoltà di Ingegneria che pure mi affascinava da piccolo, in quanto ahimè non volevo finire con il lavorare solo davanti al computer, arnese che tutt’oggi accompagna e scandisce il ritmo del mio lavoro come un suonatore di tamburo su di una galera romana, con la differenza che la mia nave di libero professionista va, almeno teoricamente, dove voglio ed il mio essere schiavo si traduce in un vero atto d’ amore per il Prossimo e quindi per la sua Architettura.

In quei momenti avevo percepito interiormente il pericolo di restare solo senza vedere veramente gli altri. Del resto da piccolo quello che volevo fare era l’inventore e la mia scelta sembrava avallare i miei desideri dalle radici antiche !!!

In effetti leggendo successivamente i saggi di Bruno Munari, noto Designer italiano, ho rivisto molta della mia naturale indole di creativo ed educatore che ho coltivato e perfezionato senza saperlo fin da piccolo e fare oggi l’ Architetto, con meno bravura degli eletti, ma con tutta l’ Umanità di cui sono capace, mi appaga molto, interiormente e materialmente, materialmente almeno quando il lavoro trova concretezza anche economica, cosa oggi non facile.

Crescere dicevo, l’ ambiente universitario ai primi anni mi sembrò un vero paese dei balocchi, apparentemente senza regole, in realtà ricco di consapevole autodisciplina, e in quella Primavera del 1987 mi sentivo veramente felice !!!

Conobbi tanti amici, alcuni dei quali mi hanno accompagnato nel corso degli studi fino alla fine, altri che invece hanno preferito l’ abbandono per un mondo, quello del lavoro più concreto e vicino alla realtà, ma soprattutto inizialmente, limitandomi a seguire i corsi, senza studiare a casa o in facoltà, avevo molto tempo a mia disposizione per dedicarmi alla Vita universitaria nei suoi aspetti più ludici, che tempi !!!

Poi il primo esame superato con ritardo e la crescente nuova consapevolezza di una nuova autodeterminazione scolastica che col tempo ha fatto di me uno studente modello ma che allora mi vedeva come un vietnamita nella giungla a combattere un nemico solo fantasticato e mai veramente percepito fino ad allora, ma non per questo meno subdolo, quello della perdita di tempo ed il pericolo di uscire purtroppo fuori corso !!!

Ma del resto cosa chiedere ad uno studente universitario molto bambino, che in cuor suo voleva solo crescere e magari fare l’inventore ? di studiare e studio fu, lento ma molto costante, studiavo per superare gli esami e in cuor mio per crescere !!!

Crescere, crescere, ma cosa voleva dire per me crescere ?

Mi bastava studiare per crescere ?

In realtà senza saperlo cominciavo a forgiare la mia forma mentis su due livelli, uno più tecnico fatto di pura conoscenza intellettuale ed uno più umano fatto dell’ anima di quella conoscenza, gli altri.

L’ applicazione rafforzava virtù spirituali come la volontà e la pazienza, pazienza nel leggere ed imparare a memoria capendole tante righe spesso non sempre utili, ma soprattutto la vita universitaria, lo stare con gli altri miei coetanei ed i Professori, veicolo dell’ anima di cui sopra, mi mise di fronte con maggiore libertà e bellezza davanti a quello che poi con il tempo ho compreso essere l’irrinunciabile oggetto dell’ Amore e quindi della Vita, sua creatura per eccellenza, stavo scoprendo l’Altro, il mio Prossimo e quindi ancor meglio me stesso !!!

Ma ciò che ha cambiato davvero la mia Vita in meglio nonostante l’ epilogo disastroso è stato un incontro con una studentessa leggermente più piccola di me, un incontro dopo del quale non sono ovviamente mai stato più lo stesso.

Camminando e maturando, negli anni novanta conobbi infatti nuovi amici ed esaltai il mio percorso universitario fatto di nuova qualità e nell’ immediato di nuova quantità da un punto di vista produttivo, ma soprattutto conobbi la ragazza che credevo sarebbe divenuta mia moglie e che ahimè non soddisfò successivamente a distanza di anni le mie attese, ma che in compenso sollevò in me una vera estasi ascetica e irrazionale:

conobbi Antonella, conobbi l’ Amore !!!

Da allora in poi il mio cammino non è stato più lo stesso, ovviamente in positivo.

Avevo conosciuto l’ Amore, ero felicissimo, mi bastava starle accanto e magari progettare ed invecchiare felicemente insieme a Lei, la mia capacità creativa e progettuale crebbe a livelli mai visti prima, poi, col tempo, purtroppo tanto dolore, quando le sue scelte la portarono via da me, ma la forza di quell’ Amore che si estese a tutto il prossimo, a me stesso, alla Vita ed al Signore non mi ha mai più abbandonato ed ancora oggi pur provato e meravigliato per l’ accaduto, con il mio essere rivolto soprattutto al presente e a nuovi incontri, nuove amicizie e nuovi amori, pur provato umanamente, cammino col sapore di quell’ entusiasmo e di quella meraviglia nel profondo del mio cuore sulle ali dell’ Amore nato dall’ incontro con quella piccola Donna.

Mi sono laureato con ritardo estremo, ho conosciuto la laurea a pieni voti solo a trentacinque anni, senza troppo rendermi conto dell’ enorme ritardo accumulato e senza sentire veramente i miei anni, avendo studiato con entusiasmo e passione fino alla fine, e avendo coltivato al meglio la mia forma mentis.

Ovviamente oggi fatico per il ritardo accumulato che si è fatto sentire dopo i primi approcci con la realtà, stento inoltre a trovare la giusta collocazione nel mondo del lavoro almeno da un punto di vista economico un pò come tanti come me di questi tempi e non nascondo che senza quella che credevo essere la mia dolce metà non è facile trovare sempre le giuste motivazioni, eppure quel fuoco acceso nel 1993 accarezza ancora oggi la mia anima e sulla scorta dei brillanti risultati ottenuti in facoltà, dopo i passi fatti nel mondo del lavoro con maggiore adulta consapevolezza, mondo dove ho raccolto un minimo di riconoscimento professionale, pur con enorme ritardo, ed osservando i miei coetanei un po più avanti di me, da una prospettiva che definisco in diagonale e non meno interessante provo a realizzare la mia Vita in modo adulto !!!

Ancora oggi studio e lavoro con gioia ed entusiasmo, talvolta molto stanco di dover lottare con le dinamiche del mondo per affermare l’ ovvio e cioè i valori, l’ onestà, la professionalità, ma come dicono i miei fratelli me ne devo fare una ragione, per quanto assurdo, il mondo, palestra per tutti noi, è fatto così.

Che cosa ne è stato del mio crescere ?

Sono davvero cresciuto ?

Che ne è e che ne sarà di me ?

Semplice, da una piccola palestra ovattata sono passato ad un ambiente a tratti ostile e a tratti confortevole, confortevole soprattutto quando lo attrezzo in tal senso, sono passato dalla facoltà di architettura al mondo del lavoro, immerso nel mondo reale, ed anche se non è sempre un bel vedere, di palestra pur sempre si tratta, anche se molto più dura !!!

Ancora oggi continuo ad apprendere per affinare sul campo le mie capacità professionali e quindi progettuali e di architetto, e più in generale di essere adulto e uomo di buona volontà !!!

Insomma ho solo conosciuto un salto di scala, superato una delle tappe del crescere e continuo il mio cammino per farmi spazio da adulto nel mondo e ancora, vedo, c’è tanto da camminare professionalmente e spiritualmente, tanto da fare e molto faccio e farò almeno finché avrò la forza di esercitare il mio essere facendo, le motivazioni certo non mi mancano !!!

Alla domanda perché sono qui oggi rispondo semplicemente per imparare ulteriormente ad Amare, amando, facendo bene il bene infatti cresco, crescendo amo, amo potenzialmente senza conoscerla la mia prossima ragazza che aspetto di incontrare nel momento più opportuno d’ora in avanti, amo il prossimo non senza difficoltà, me stesso con altrettanta difficoltà in quanto entrambi molto deludenti e Gesù il Signore sopra ogni cosa che non delude mai, Dio al quale addebitiamo troppo spesso responsabilità che in realtà toccano solamente a noi e che Lui come vero educatore magno ci lascia liberi di vivere ed interpretare come vogliamo in piena libertà nel bene e nel male !!!

Io, scelto dall’ Amore, scelgo di Amare applicandomi come Architetto, magari come marito e come papà, agendo comunque con buona volontà e gioia d’animo.

Non ho molte pretese mi basta camminare, crescere spiritualmente e portare frutto, prima come uomo, in particolare di buona volontà e quindi come architetto, la gioia, nonostante spesso sia troppo facile abbandonarsi al dolore ed alla tristezza per le cose che non vanno o sembrano non andare, è consequenziale, direbbe Jovanotti “contadino del cuore la mia gioia mi costa sudore”, gioisco nutrendomi e contemplando il frutto positivo e bello delle opere architettoniche o umane che sono in grado di coltivare con e verso il mio prossimo.

Oggi come allora cammino giocando, oggi in particolare gioco da architetto e ringrazio Dio per la possibilità fornitami dalla Vita nell’ esercitare la mia formazione umana e professionale ed anche per il cammino lavorativo attuale per quanto duro esso sia, la mia Vita la ritengo personalmente un grande privilegio !!!

L’ Architettura che ho conosciuto materialmente in facoltà prima ed osservando gli altri poi è il mio gioco sapiente che insieme alla musica e magari allo sport non abbandonerò mai, finché ne avrò la forza ovviamente. Immagino un eternità tutt’ uno con l’ Amore in cui le forme dell’arte non mancheranno con le loro bellezze di scandire il senso dello scorrere del tempo, del continuo divenire, Panta Rei come direbbe Eraclito e credo che nella misura in cui coltiviamo il nostro tempo dediti all’ arte ed alla bellezza con creatività ed Amore, con simili energie rendiamo eterno la nostra presenza ed il nostro cammino già a partire dal tempo trascorso in questo particolarissimo mondo !!!

Buon cammino quindi a tutti Voi di profonda crescita Umana e Professionale e con le parole di un caro Amico vi benedico dicendo “Ogni Bene A Voi” !!!

…Vostro…Arch. Giacomo.

Struttura, Spazio e Vita: Nephesh o il respiro della Musica !!!

La musica, cosa non è la musica !!!

Qualche tempo fa, partecipando ad una delle tante edizioni del Festival di Sanremo, Roberto Benigni, il grande Roberto Benigni, cantò una splendida canzone il cui testo sottolineava magistralmente come nell’ Amore l’ importante sia, per l’ appunto, la Musica.

Io credo che la Musica sia una delle manifestazioni dello Spirito, quindi dei volti di Dio e di conseguenza delle sue creature, più veri qui sul meraviglioso pianeta Terra !!!

La musica è fortunatamente in ogni cosa, scandisce il ritmo delle nostre giornate, tambureggiando con i battiti del nostri cuori, dando tono alle nostre emozioni e ai pensieri dei nostri Spiriti erranti, accompagnando il senso delle nostre giornate e della nostra storia, qui di passaggio nel Mondo.

Quale momento della nostra Vita non è accompagnata da questo o quel motivo musicale, quale gruppo di ragazzi non identifica il loro vivere condiviso con le strofe e le musiche di cantautori o musicisti più o meno ispirati, quale coppia di fidanzati non ha avuto la propria canzone nella quale scorgere il senso profondo del loro Amore.

Le nostre città vivono avvolte in una miriade di suoni più o meno chiassosi ma non meno interessanti ed intensi, sublimi paesaggi naturali sono spesso sonoramente identificati da naturali sonorità come il fruscio dei rami degli alberi suonati dal vento o le sonorità delle onde del mare al tramonto quando nell’ aria si espande il garrito delle rondini in volo alla ricerca elegante e costante di cibo e le cicale vicino la spiaggia ritmano le ore dedicate al nostro dolce relax.

Quante sonorità ho scorso in ogni cantiere edile che ho frequentato in questi anni, li dove l’ uomo costruisce i suoi spazi e molto spesso da senso materiale ai suoi sogni, suoni simili a schiaccianti rumori e profondi silenzi, in realtà le espressioni più vive ed intense dell’ homo faber, li dove il succedersi di filari di mattoni si accompagna al canto ispirato spesso dalle note emesse da qualche radiolina poggiata su un piccolo mucchio di mattoni o qualche sacco di cemento !!!

La Vita in ogni sua espressione è musicata da questo o quel motivo sonoro, perfino l’ Universo nel suo eterno espandersi canta il senso del suo movimento !!!

Rumori, suoni, note, armonie, canti, melodie, concerti !!!

Jazz, Fusion, Classic, Rock, Pop…

Spesso tutti noi amiamo raccoglierci insieme in spazi aperti o chiusi, per celebrare il sacro rito del nostro vissuto condiviso, uniti intorno ad un palco illuminato dai colori di mille lampade e dai suoni dei più svariati strumenti musicali !!!

Ero molto piccolo quando mi sono imbattuto in uno strano oggetto piovuto vicino al mio letto in una delle magiche notti della befana, una splendida chitarra classica !!!

Da allora non ho mai smesso di amarla e di strimpellarla e, nota dopo nota, ad un certo punto della mia Vita, con un gruppo di cari Amici, ho partecipato all’ organizzazione di concerti di beneficenza in Parrocchia come piccolo, improvvisato, o quasi, musicista, imparando così in un mare di gente e di suoni il senso della costanza e della volontà durante le nostre prove settimanali fino al giorno del concerto.

Sono certo che proprio il sapore di quei momenti ha rafforzato in me la Buona Volontà con la quale provo, non senza cadute, a camminare in questo Mondo.

Quei giorni mi hanno rafforzato e cresciuto non poco, ma di quelle ore, vissute così intensamente, una cosa in particolare non potrò mai dimenticare, il momento precedente al concerto quando il tecnico del suono dalla sua postazione, in dialogo col palco, da voce agli strumenti acustici, li dove vedi materializzarsi un sogno coltivato per settimane durante le prove musicali, quando vedi appunto, come in un alba, riempirsi il teatro di gente e senti nel brusio generale prendere vita gli strumenti !!!

E’ la gioia di una nascita, la gioia che è possibile vivere osservando un alba o un figlio che, molto atteso, viene finalmente al mondo, quando nel buio del teatro rischiarato dalla luce di qualche faro colorato, i suoi suoni, manifestandosi, si preparano a fluire in Noi, dando senso ad ore e ore di prove e allenamenti, nel rito di una generale condivisione !!!

Il nostro gruppo musicale si chiamava Nephesh, respiro in aramaico, e come in un respiro, durante lo spettacolo ci fondevamo col pubblico e con lui trascorrevamo tre ore intense di Gioia e di Vita !!!

Ancora oggi amo e suono o per meglio dire strimpello la mia chitarra, e non manco di sperare di imparare finalmente a suonarla come si deve e magari ritornare a suonare col mio vecchio gruppo di Amici, pur preso oggi lavorativamente da corde più architettoniche ma non meno intense.

La Musica del resto ha accompagnato nottate dense di segni e disegni !!!

Oggi come ieri infatti trascorro ore intere a disegnare, ieri su un tecnigrafo con fogli di carta lucida, gomma e matita, oggi con computer, mouse e Cad, ascoltando tanta musica, dal Jazz alla Fusion, dalla Classica al Rock, dalla musica classica contemporanea di Giovanni Allevi al Pop di Claudio Baglioni, illustre cantante e collega, spesso chiedendomi se trascorro tante ore vicino al computer perche dedito al disegno del progetto e alla sua creatività o molto più semplicemente alla sacralità dei brani che ascolto lavorando !!!

Certamente non immagino il mio Lavoro, i miei Progetti, i miei Sogni, la mia Vita senza la Musica, perché con i suoi suoni e la sua dolcezza la Musica veicola l’ Amore e il suo Amore da sempre e per sempre ci Unisce in un unico Respiro, quindi buon Nephesh a tutti Voi !!!

Arch. Giacomo.

Struttura, Spazio e Vita: Il Calcetto o elogio della Fraternità !!!

Giocare, giocare, giocare, la Vita esprime il meglio di se nel gioco !!!

Tutto si fa con piacere nel gioco !!!

Fin da piccoli impariamo il senso della Vita giocando, condivisione e fratellanza, senso pratico e raziocinio, vincoli e libertà, piccoli passi di un cammino d’ Amore.

Camminare, camminare a passo svelto, correre !!!

Correre nel vento, correre dietro ad un pallone, gioia feconda, memoria sublime che ancora oggi, a quaranta anni circa, ho la fortuna ed il privilegio di vivere con tanti Amici !!!

Un pallone, oggetto di Design di rara bellezza e semplicità !!!

Quanti Super Santos ho visto ed acquistato nella mia Vita !!!

Si può dire che sono cresciuto con il Super Santos, pallone di gomma della Mondo che ha scandito, con la sua presenza, intere ore e giornate dedicate alle partite di pallone con i miei piccoli Amici del Cortile sotto casa !!!

Quanti spazi aperti si sono trasformati nella nostra immaginazione in improvvisati campi di calcio: cortili, vie, slarghi, anditi, respiravamo gioia pura !!!

Quanti tornei, partite, squadre, dalla sera alla mattina nelle giornate estive quando la scuola era chiusa e il tempo era consacrato al rito del gioco !!!

Quanti adulti ci hanno rincorso per cacciarci da quei luoghi ed interrompere quella sacralità, allorquando organizzavamo un gioco nel gioco, fuggendo dai nostri improvvisati inseguitori !!!

Quante sudate, sotto il sole, quanta Vita nelle grida di gioco, quanta geniale organizzazione nelle giocate, quanta tecnica, quanti sorrisi, quanto agonismo, corse, rincorse, cadute, sbucciature, rotture, sconfitte, vittorie, quanti goal !!!

Ci sono poche cose per noi Uomini belle come un goal in una partita di calcio, puro ludico erotismo !!!

Cosi come ieri ci si inventava il tempo trasformando ogni spazio in uno spazio gratuitamente vocato al gioco del pallone, oggi, leggermente più grandicelli e più o meno inseriti nella società in modo adulto, ci si organizza affittandolo a pagamento, uno spazio, quello del campo di calcetto, per perpetuare ancora il tempo del gioco, dando senso a valori che nella precarietà della Vita in questo mondo sanno di profonda Eternità !!!

Giocare oggi ha il senso di allora ed il piacere dell’ incontro fraterno !!! Il piacere della condivisione, della fratellanza, del gruppo !!!

Ancora oggi, come allora, calchiamo spazi aperti correndo dietro ad un pallone, Super Santos ieri, di cuoio oggi, in spazi improvvisati ieri, in campi organizzati in terra oggi, con jeans, maglietta e scarpe da ginnastica ieri, con completino da calcio, dalla maglietta ai pantaloncini e alle scarpe costruite tecnicamente appositamente per l’ occasione oggi, sudati ieri, sudati oggi, correvamo ieri, aihmè camminando più che altro oggi, ci lavavamo a casa ieri, facciamo la doccia in appositi spogliatoi oggi, cosa non è oggi una doccia a fine partita !!!

Mangiavamo un gelato ieri nelle serate estive verso il tramonto, l’ immancabile ghiacciolo arcobaleno o a coca cola, quando dopo una giornata di gioco tornavamo esausti e felici a casa dalle nostre mamme, viviamo il momento del convivio dietro un panino ed una spumeggiante birra oggi, quando dopo la partita stanchi e felici, oggi come allora, recuperiamo tutte le calorie, faticosamente perse durante il gioco, al pub o in pizzeria !!!

Così dopo la partita, fiumi di parole e cascate di risate si alternano alle memorie del dopo partita e dei discorsi ispirati dall’ occasione, al vocio delle persone del locale che circondano i nostri incontri, ai luculliani panini, alle meravigliose pizze, alle godibilissime pite greche e alle birre chiare, rosse, scure, semplici o doppio e triplo malto che accompagnano i nostri bocconi ed il nostro stare li, insieme, uniti, felici di essere Vivi !!!

Che serate !!!

Memorabili, belle ieri come oggi, un pezzetto di vero Paradiso che solo chi ha la fortuna di vivere o aver vissuto può capire veramente nel profondo !!!

Gioia Pura e Feconda che ovviamente auguro a tutti, Gioia Pura come la Vita in ogni sua vera manifestazione !!!

Buon calcetto a Tutti !!!

Arch. Giacomo.

Struttura, Spazio e Vita: Margherita o elogio dell’ Umanità !!!

Il cammino, il buon cammino.

Camminando, dicevo, si attraversano gli incredibili e meravigliosi luoghi del creato, dove l’ uomo non ha mancato di collaborare con le sue arti e bellezze architettoniche, meravigliose e incredibili, poetiche e affascinanti.

In più, si è detto, camminiamo mettendo in moto il nostro corpo e dal punto particolarissimo, in media ad altezza 180cm, ruotando lo sguardo, osserviamo strade, piazze, edifici e natura, altra gente muoversi, indaffarata a produrre o meravigliosamente a vivere.

Camminando, in particolare a Napoli, capita in modo frequente di imbattersi in organismi spaziali nei quali, con vera sacralità, si officia al rito della condivisione e del nutrimento, dell’arte e della poesia, del piacere e della semplicità: la pizzeria.

Cosa non è una pizzeria, cosa non è una pizza a Napoli !!!

Immaginate una giornata piena di sole, dalla luminosità greca, si cammina per strada e in lontananza, fuori ad un locale, un raduno di gente in paziente attesa, attesa del proprio turno.

Un po’ di coda e finalmente dentro e, wow, un meraviglioso suono di decine e decine di voci a parlare e mischiarsi con le loro diversità di tono e di senso, di volume e di contenuto, ma nell’ insieme distensivo e rassicurante come il suono del Mare gustato sulla spiaggia.

Da lontano ti accorgi che un gruppo di persone si sta alzando e ancora l’ equilibrio dinamico del locale è turbato da altro via vai, un tavolo si sta liberando.

Come in una maratona gli atleti lasciano il testimone della corsa ad altri atleti, cosi ci si accomoda a tavola, si sceglie il posto dove sedersi ed ognuno meravigliosamente ha un suo criterio e ne sceglie di conseguenza uno, ripeto ognuno il suo e a volte quello che capita, come il lotto, quindi seduti, come in Paradiso, o almeno io cosi la vedo, qualcuno in camice bianco, il cameriere, ci chiede cosa vogliamo ordinare, cosa da bere e quale pizza vogliamo degustare.

E’ una vera esplosione di estasi, ma in verità ancora poco rispetto a quanto dovrà ancora accadere.

Perché è proprio ora che comincia la danza, quando tra una birra ed una cocacola o semplicemente un bicchiere di acqua minerale i commensali cominciano a parlare.

Parlare, dialogare, condividere, il nostro cibo spirituale !!!

Così storie, racconti, chiacchiericcio, melodie dal sapore antico come il mondo circolano nell’ aria, mischiandosi ai profumi del cibo ed il rumore delle stoviglie, al via vai fluente e dinamico dei camerieri che si affannano a servire.

Episodi mitici si incrociano con discorsi sul tempo, amori con quello del parcheggio dell’ auto prima di entrare nel locale, sguardi, incroci di sguardi, quelli di una coppia di innamorati, quelli di cari amici, movimenti di mani che gesticolano, afferrano stoviglie, risate, sorrisi, lamenti, pianti, gioie ed emozioni in un flusso sonoro e indistinto.

Stomaci che brontolano, ecco la fame, quella pallida sensazione che noi nel nostro mondo ricco ed opulento proviamo, lontanissima parente di quella vera, quando il cibo scarseggia o manca, quando si vive, indigenti, in povertà.

Fame dicevo, pur sempre fame che ci ricorda che è tempo di assumere calorie e possibilmente quelle giuste, quando, fumante, ecco, la pizza e la pizza a Napoli è la regina per antonomasia: la Margherita.

Fumante, un disco di pasta in un enorme piatto bianco con pomodoro, mozzarella fusa, olio, formaggio e basilico. Rosso, bianco e verde, come la bandiera italiana, solo a Napoli ripeto solo a Napoli la Margherita è la Margherita, altrove è, seppur ottima, una semplice pizza !!!

Cosi parole si accompagnano al sapore di questo meraviglioso cibo, poetico nella fattura, nella preparazione, nella cottura e nell’ immagine.

A proposito, avete mai visto preparare una Margherita ???

Se non è così dovete assolutamente recarvi in una buona pizzeria qui a Napoli ed osservare la manualità del pizzaiolo o della pizzaiola, l’ addetto alla preparazione della pizza, spesso un vero giocoliere e non scherzo, qui a Napoli, tra i pizzaioli, c’è chi è stato premiato come un vero acrobata !!!

La pizzeria infatti è composta da un locale nel quale si accolgono i clienti e da locali atti alla preparazione del cibo, ed è qui che la fa da padrona il pizzaiolo con il suo bancone ed il suo forno, rigorosamente a legna.

Osservare l’ equilibrismo di un pizzaiolo è assolutamente qualcosa che incanta !!!

Da contenitori di legno estrae la pasta, la pasta, gia dal nome qualcosa che è destinato a cambiar forma e che forma !!!

Mani preziose ed abilissime distendono la pasta e ne fanno una distesa circolare, versano pomodoro, mozzarella, olio, formaggio e basilico con una velocità impressionante e poetico.

Pochi attimi e un addetto al forno scodella la pietanza nel forno rovente di brace e legna arsa, un pò di trucioli a far luce e calore e con abili movimenti rotatori la pizza cuoce, così in pochi attimi esce trasformata lei, la Margherita, pronta per essere servita ai tavoli.

Credetemi, la realtà in questo caso supera la fantasia !!!

Quanta umanità, dicevo, quanti incroci e via vai di storie avvincenti ed intense, da far impallidire quella edulcorata dei romanzi.

Realtà umane svariate e diverse come quella di Domenico, compagno fugace di un pranzo veloce ma non meno intenso, incontrato per caso da Michele, nota e da me consigliata pizzeria del centro di Napoli, come quella degli Amici con i quali ho condiviso molteplici serate in allegria !!!

Ecco, io il Paradiso me lo immagino anche come una bella pizzeria, il che potrebbe essere letto come: quando vado in pizzeria mi sento in Paradiso, fate voi, per me è lo stesso.

Dico solo che la Margherita fa bene alla salute e prolunga la Vita !!!

Se parlassimo in termini semiologici e la semiotica è in modo avvincente legata anche all’ architettura ed al suo linguaggio, quindi anche allo spazio di una pizzeria, riguardo al segno potremmo dire di aver parlato più del significato che del significante, più del suo contenuto, l’ Umanità, che delle strutture materiali che ne definiscono i luoghi, ovvero muri e suppellettili ma ovviamente anche da un punto di vista architettonico, parlando di significante, il regno della Margherita, come in un caleidoscopio, assume innumerevoli varianti, ricche di immaginazione, storia, cultura e fantasia, ma non sto qui ad annoiarvi.

Lascio a voi se volete la possibilità di inoltrarvi nel territorio delle innumerevoli varianti che nella realtà è possibile incontrare.

Concludo solo dicendo che non a caso, la Margherita, porta un nome di una donna, perché come ogni donna anche la Margherita è bella…che dico bella, irrinunciabile anzi…bellissima !!!

Arch. Giacomo

Struttura, Spazio e Vita: “Panta Rei” o elogio dell’ Aria !!!

In una rubrica che parla di Architettura, quindi di strutture, di spazio e della Vita che in essa vi si svolge potrebbe apparire singolare parlare anche di costume e società, ma in effetti possiamo tranquillamente dire che costume e società appartengono alla Vita così come l’ Architettura e quindi le strutture e gli spazi appartengono ad essa, così come del resto i nostri corpi, sua particolarissima espressione a Lei appartengono, al suo Spirito e non il contrario !!!

Permettetemi quindi un Elogio dell’ Aria, quella “pura” da respirare, un elogio alla Vita e quindi al Respiro come sua intrinseca espressione…Nephesh !!!

Panta rei, ovvero tutto scorre, ovvero tutto è in continuo mutamento, tutto cambia !!!

Ecco come ci risponderebbe un famoso filosofo greco, affrontando un tema oggi molto dibattuto, per il quale per l’appunto le teorie e i punti di vista si sprecano e sono non solo contrastanti ma in continuo mutamento, un vero specchio dei tempi moderni per l’appunto !!!

Fumo, sigarette, sigari, pipa, tabacco, tanto tabacco…piantagioni di tabacco, ne avete mai vista una ???

E’ semplicemente qualcosa di meraviglioso;

Nelle campagne del casertano mi è spesso capitato di vederne una, nella quale lussureggianti foglie grandi e verdi copiosamente la fanno da padrone, contribuendo ad abbellire con la loro forza vitale le campagne campane.

Campagna, sinonimo di aria pura per l’appunto, dove il benessere corporeo ne trae un notevole giovamento, lontano dai rumori e dall’ inquinamento dell’aria delle nostre città e delle nostre case e luoghi pubblici.

Sembra incredibile infatti, ma quelle meravigliose e folte foglie verdi delle lussureggianti piantagioni di tabacco, dopo un lungo processo di lavorazione industriale, si trasformano in uno degli strumenti più amati ed odiati del nostro tempo, un oggetto solitamente cilindrico destinato a stare in bocca a molti esseri umani e soprattutto a prendere fuoco e da qui andare in fumo, il fumo, principale responsabile del “benessere” psicologico di molti e del malessere fisico e ambientale di tutti.

Dalla campagna, da queste meravigliose creature vegetali cresciute con l’aria buona, l’ uomo trae la materia prima per inquinare l’ambiente gia malsano e duramente provato del nostro habitat cittadino: “il fumo“.

Cosa c’è di meglio di una buona sigaretta dopo un buon caffè dopo pranzo direbbe un mio caro cugino; quanti la pensano come lui, purtroppo !!!

Ma perchè “ il fumo ” nella nostra cara società ???

C’è chi sostiene che il suo fenomeno corrisponda ad un vero e proprio rito di iniziazione della società moderna, che vede l’ adolescente portarsi nella sfera adulta attraverso l’uso della sigaretta, diffuso quindi per emulazione tra i giovani che si sentono grandi, armeggiando tra le dita questi oggetti puri e raffinatissimi di design, affermando così la loro indipendenza dai grandi e quindi soprattutto dai loro genitori.

Per non parlare poi del piacere che comporta il “ sapore ” della sigaretta, a ben guardare vero e proprio surrogato del capezzolo materno, erogatore di nicotina e catrame in luogo del mitico latte materno, al quale artificialmente molti ricorrono paradossalmente per affermare la loro pseudo maturità !!!

Ma non è staccandosi dal cordone ombelicale che si cresce o basta semplicemente sostituirlo con un surrogato che non si vede per far finta di essere adulti ???

Le donne e il fumo, cosa c’è di più affascinante dei vecchi films americani in bianco e nero, nei quali una bella donna si lascia avvolgere dal fumo della sua sigaretta durante le sue conversazioni ???

Ci fu un tempo in cui le giovani donne che fumavano in pubblico venivano considerate donne di malaffare, ci furono donne che fumando conquistarono i loro uomini lasciando che il fumo accarezzasse il loro bulbo oculare, dal quale una fatidica lacrima sgorgava a sottolineare un finto stato emotivo mentre il loro partner la corteggiava, quante ragazze oggi fumano indisturbate e serene le loro sigarette…il cambiamento…lo specchio dei tempi.

Venditore di fumo, colui il quale vende qualcosa di intagibile, inapprezzabile, venditore di niente per l’ appunto !!!

Spesso usiamo questo epiteto per apostrofare negativamente il nostro prossimo, eppure è proprio a causa di questi fantomatici venditori di fumo che il fenomeno si è cosi diffuso divenendo producibile su vasta scala industriale, commercializzabile e per questo consumabile, incentivabile, pubblicizzabile.

I venditori di fumo sono “ rispettabilissime “ persone che con il loro fumo fanno un sacco di soldi, niente male, proprio niente male…ebbene proprio niente male non si direbbe a ben guardare a causa dei molteplici danni che il fumo fa sul nostro habitat e quindi sulla nostra salute.

Così studi medici scoprono che il fumo fa male alla salute e perdere la salute ovviamente fa paura, molta paura !!!

Lo Stato naturalmente protegge e salvaguarda la salute pubblica e cosi ecco ancora il cambiamento: Il fumo non si pubblicizza, anzi ne si pubblicizza la pericolosità mortale, lo si vieta, ma poichè la realtà è un retaggio di vecchi schemi e vecchie regole, e soprattutto nella realtà del mondo per il momento domina il dio denaro, il “ fumo “ lo si produce ancora, molto contraddittoriamente, ed è proprio lo Stato che paradossalmente lo produce detenendone il monopolio.

Fumo, fumo e ancora fumo, a furia di parlarne mi si annebbia la mente, forse è ora per tutti noi gustarci una buona boccata d’aria !!!

Ci sono ancora persone come me che per scelta o se volete timido tentativo di buona volontà, preferiscono gustarsi i sapori e i profumi che la natura regala imparando a crescere e condividere il proprio tempo con gli altri senza ricorrere a pseudo surrogati di vario genere e cantano al mondo intero: “ Respirare è bellissimo !!! “, in tutti i sensi !!!

A ben guardare il respiro è la prima manifestazione della nostra Vita, il primo pianto di un neonato o di una neonata è un esplosione di gioia, un urlo di Vita nella realtà del Mondo !!!

Non ce ne accorgiamo e il nostro corpo, macchina meravigliosa e strumento di azione nello spazio, compie incessante la sacralità del respiro dando energia e nutrimento ai nostri gesti !!!

Un profondo respiro e miracolosamente ne consegue un espansione dei nostri amati polmoni ed una successiva distensione e rilassamento della nostra mente e con essa del nostro Spirito !!!

Chi lo sa, forse anche il Padre respira e forse per questo come sue creature, come gli alberi, siamo ben radicati alla Terra, abbiamo solide fondamenta e pur muovendoci sulla superficie, come loro dall’ Aria, nostra nutrice, respiro dopo respiro ne traiamo la Vita !!!

A proposito di Aria, notevole e lo consiglio l’ascolto del brano Aria di Giovanni Allevi, musicista talentuoso e pienamente in sintonia con i nostri tempi, del resto tutte le sue composizioni sono meravigliose ed in particolare l’ album Joy !!!

Chi sa che dopo tanto fumo non si arrivi presto a riconsiderare con maggiore consapevolezza il senso del respirare, la sua sacralità, la sua bellezza…ovviamene il mitico filosofo direbbe ancora Panta Rei !!!

Arch. Giacomo

Struttura, Spazio e Vita: inizio

Camminare, che gioia camminare !!!

Camminando tutto scorre, Panta Rei !!!

Ci si muove in contesti diversissimi, a volte naturali, molto più spesso urbani !!!

Strade, piazze, negozi, uffici, gente in perenne movimento, spesso in scatole di latta, le nostre automobili, spesso a cavallo di cavalli su ruote, moto, scooter e bici, vocio nell’etere di vita fluente, eccitazione per un dinamismo incredibile, forse per il luccichio delle vetrine, forse per la merce esposta, più probabilmente per un incontro fortunato, due Amici o ancora meglio due Innamorati.

La luce, cambia sempre, dal mattino al pomeriggio, dal pomeriggio alla sera, quando il sole lascia il posto alla luna e le stelle, quando miracolosamente si illuminano milioni di lampadine.

Cambia tutto in Estate, stagione rigogliosa, cambia tutto in Autunno quando i colori si fanno terra, cambia in Inverno sotto un manto di bianco, cambia ancora in Primavera quando è tutto un risveglio.

Che meraviglia !!!

E se il tempo è sereno tanta luce, se qualche nuvola tanta plumbea luce, a volte piove, quante nuvole, cosa non sono, alzi la testa e anche li tutto cambia, prendono forma, non muoiono mai !!!

Intorno a Noi spazio, strutture e spazio, articolato in svariate forme, le più banali, le più insolite !!!

Contenitori spaziali per ospitare la Vita delle Famiglie, La Vita dell’ Arte, la Vita dell’ Uomo Faber, tanta Vita, milioni di Vite ed in ogni Vita tanta ricchezza, tanta diversità, quanta unicità, quanta umanità, quante miserie, quanti affanni, quanta gioia quanta poesia, quante culture…un vero Miracolo !!!

Zoomiamo indietro e la vediamo, la Terra, verde, azzurra, bianca, ocra, Mare, Pianure, Montagne e Nuvole, la nostra Casa, la nostra Nave del viaggio avvincente della Vita.

Ancora indietro e via il Sistema Solare, l’ Universo e…mamma mia quanto è grande, anche li quanta diversità, eppure una sola grande famiglia strutturale tenuta insieme dalle mani sapienti di Dio, almeno per chi come me crede !!!

Zoomiamo avanti e ci tuffiamo in questo incommensurabile elemento che è il Mare, un tuffo e tutto è fluido, mondi curiosi e affascinanti, un salto verso l’ alto e voliamo, siamo in aria, osserviamo tutto a volo di uccello, che meraviglia !!!

Cosi intravediamo strade e nodi urbani, campagna e insediamenti rurali, monti e colline, laghi e fiumi, paesi e città.

A volte Mare, Terra, Colline e Città e quindi Tanta Gente si incontrano e la poesia si scatena.

Così capita, camminando, di imbattersi in luoghi dove le mani degli elementi si incontrano, si sfiorano, si accarezzano, il mare tocca la terra, la terra tocca le colline, le colline un vulcano, l’ uomo getta ponti sul mare, verso i quali accostano gusci di navi, il sole sorge dietro il vulcano lasciando una scia di arancio nell’ acqua e tutto si colora di poesia.

E’ il Porto dove lo spirito degli innamorati raggiunge vette inesplorate come l’essenza del loro Amore, tutto li è rigoglioso !!!

La gioia dei viaggiatori, il lavoro dei portuali, la pazienza dei pescatori, le merci che si spostano, gru che si elevano verso il cielo e anche li la gioia delle rondini riempie l’aria con i loro suoni e il fruscio delle loro ali fendenti !!!

Cosa non è il Porto, ogni porto, cosa non è per me il Porto di Napoli !!!

Quanta Passione, quanta Gioia, quanto Amore, quanta Poesia !!!

Camminare per le vie del porto con la mia ragazza, scoprirne gli anfratti, gustarne le strutture e le costruzioni affascinanti, ammirare le navi ormeggiate, traghetti, navi da crociera, velieri e panfili, prendere il largo su un traghetto verso la Sicilia per un viaggio vacanziero in Estate, la dolcezza del ritorno a Casa dopo la vacanza e quando meno te l’aspetti, proprio li un alba meravigliosa, proprio come ogni alba, ogni alba a Napoli, l’alba di ogni nostro Amore, l’ Alba del Nuovo Giorno e del Tempo che verrà, quando finalmente nati per il Padre saremo tutt’uno con Lui e quindi finalmente pienamente Noi stessi.

Camminare, che gioia camminare, camminare fa Bene, soprattutto Bene fa apprezzarne il significato, contemplarne la meraviglia, assaporarne il gesto e, perché no, il paesaggio, gli incontri, condividerne il senso…

buon Alba a Tutti.

Arch. Giacomo

Estratto della mia Tesi di Laurea: postilla

In cammino lungo le strade della vita, imparo giorno dopo giorno…

…ieri i rudimenti dello spazio, scarabocchiati con la matita sui fogli, poi alcuni dei suoi sensi e significati acquisendo sempre maggiore profondità, e ancora finalmente, andando dietro le scene, coloro che questo spazio lo mettono in essere vivendolo…

…così a seguire l’ amore per il prossimo, poi per me stesso e quindi per il Signore e in generale per la Vita !!!

…in questo viaggio così breve e così intenso guardo con meraviglia il mondo e tutto quanto distinguo in esso, le sue miserie, i suoi affanni, la sua bellezza e le sue arti, da quel punto particolarissimo del mio essere di cui l’ Architettura è parte, felice del “mestiere” che mi ritrovo nelle mani, per la nuova consapevolezza raggiunta e per quella da raggiungere.

Ringrazio tutti coloro che hanno scritto nel mio cuore le pagine meravigliose di questi ultimi anni, desideroso di inoltrarmi verso coloro che nel mio cuore continueranno a scrivere…

…tutto questo per me fa parte di quel gioco sapiente che è l’ Architettura !!!

Giacomo 2003

L’ Alba di un nuovo giorno

In un cielo stellato,
una luce chiara all’ orizzonte,
segnala il risveglio della Vita.

E’ l’alba di un nuovo giorno
che illumina le scene del grande teatro.

In quel chiarore,
anime assonnate,
cercano un senso e ascoltano in silenzio
i rumori del mondo.

La forza che è in Lei
distribuisce ad ognuno un emozione
ed in ogni emozione una gioia,
la gioia forse di essere li,
“ vivi ”,
insieme,
uniti,
in una dimensione certamente lontana dalla routine
e per questo fantasticamente affascinante.

E quella luce,
dalla crescente intensità,
si riflette nei miei occhi e,
stupefatto,
contemplo e condivido
le meraviglie grandi
di un fatto dato normalmente per scontato.

E navigo felice
in un mare di luce nella notte di stelle,
perché vedo quell’ Alba fluire in Noi,
Noi che siamo parte di essa,
che è Vita !!!